AROUND WATER
Baluardo di benessere

Sauna e hammam diventano architettura con Baluar, la nuova collezione di Effe firmata da Patricia Urquiola. Un baluardo contemporaneo per il benessere tra materia, luce e modularità

Baluar è la nuova collezione di sauna e hammam disegnata a Patricia Urquiola per Effe, presentata in anteprima al Salone del Mobile 2026 e destinata a ridisegnare gli ambienti del benessere domestico e contract.

Il nome non è casuale. Baluar nasce dall’interpretazione del baluardo medievale, una struttura solida e protettiva che osserva il paesaggio dall’esterno e, allo stesso tempo, custodisce uno spazio raccolto al proprio interno. Urquiola traduce questa suggestione in un volume compatto e quasi archetipico, pensato per rallentare e creare una relazione più intima con il benessere.

Con Baluar, sauna e hammam non vengono concepiti semplicemente come attrezzature dedicate al wellness, ma come veri e propri elementi architettonici. Il cuore innovativo del progetto è la sua natura modulare. Il sistema può vivere come volume autonomo, essere affiancato ad altri moduli, oppure entrare a far parte di un’area wellness più articolata. Una flessibilità che permette di costruire composizioni diverse mantenendo riconoscibile l’identità formale della collezione.

Le dimensioni, non a caso, sono state studiate per dare vita a un sistema compatto ma configurabile: il modulo singolo sauna o hammam misura 220 × 220 × 230 cm, mentre la configurazione combinata raggiunge 440 × 220 × 230 cm.

Diverse anche le finiture. La sauna è disponibile in tiglio termotrattato chiaro o scuro, mentre l’hammam abbina al legno dell’esterno un rivestimento interno in mosaico color conchiglia o nocciola. Per il gradino esterno è previsto, come opzione, anche il travertino noce.

A completare l’ambiente è la luce zenitale, calibrata per creare un’atmosfera intima e protetta. Il risultato è uno spazio essenziale ma fortemente sensoriale, dove la materia diventa parte integrante dell’esperienza di benessere.

Un progetto che parla dunque di materia, luce e geometrie accoglienti. E che riporta al centro una relazione intima e percettiva tra l’uomo e il proprio luogo di rigenerazione.