TEXTILES
Architetture tessili

Dai geometrismi della Beverly Johnson House di Lloyd Wright Jr. alle atmosfere tropicali della Casa de Vidro di Lina Bo Bardi, Parà traduce sei architetture iconiche in linguaggi tessili contemporanei

Dal 5 al 7 maggio, nella cornice di Villa Erba, Parà ha preso parte alla trentatreesima edizione di Proposte presentando la nuova collezione 2026/2027 dedicata ai tessuti d’arredamento In&Outdoor. Una proposta ampia e trasversale che spazia dalle fibre naturali ai tessuti in acrilico tinto in massa, fino alle stampe indoor e outdoor su supporti in PET e PET riciclato certificato GRS.

La nuova collezione nasce da un dialogo diretto tra architettura e tessuto, tra spazio costruito e superficie decorativa. Sei architetture iconiche diventano il punto di partenza di una ricerca progettuale che traduce volumi, geometrie, materiali e atmosfere in pattern contemporanei. I tessuti non citano semplicemente gli edifici di riferimento, ma ne reinterpretano sensibilmente i principi compositivi: il rapporto tra luce e materia, la connessione con la natura, la decorazione storica e la fluidità delle forme.

In questa visione, il tessuto smette di essere un elemento accessorio e diventa parte integrante della costruzione dello spazio, capace di amplificarne l’identità e suggerire nuove possibilità espressive. Il percorso sviluppato da Parà mette così in scena la versatilità delle proprie collezioni attraverso contesti differenti per stile, epoca e destinazione d’uso.

Tra le architetture che hanno ispirato la collezione emerge la Beverly Johnson House di Lloyd Wright Jr., riletta attraverso motivi geometrici a diamante, linee spezzate e accenti floreali stilizzati. Toni intensi e sfumature naturali costruiscono un equilibrio raffinato tra contrasti netti e transizioni più morbide.

La Casa de Vidro di Lina Bo Bardi diventa invece il punto di partenza per una collezione immersa nell’immaginario della foresta tropicale, con motivi vegetali e animali, cromie vibranti e richiami a paesaggi primordiali.

Un omaggio alle radici milanesi dell’azienda arriva dalla Casa degli Atellani di Piero Portaluppi, dove la memoria degli affreschi rinascimentali si traduce in motivi floreali e palette morbide e controllate, capaci di trasformare la tradizione storica in una nuova grammatica decorativa.

La dimensione materica emerge con forza anche nella rilettura della David Parr House, dove la ricchezza ornamentale degli interni ispira superfici dense e stratificate. Blu profondi, verdi bosco e marroni intensi dialogano con tonalità più delicate, restituendo ai tessuti una qualità quasi pittorica.

Con El Nido de Quetzalcóatl di Javier Senosiain, la collezione esplora invece un immaginario organico e surreale fatto di rami, foglie e motivi marini. Le superfici fluide si accompagnano a palette che combinano verdi, blu, tonalità sabbia e accenti corallo e viola.

Chiude il percorso l’Hotel Max Hallet di Victor Horta, scelto come simbolo dell’ingresso strategico di Parà nel mondo contract. Da questa suggestione nasce l’evoluzione permanentemente ignifuga di alcune collezioni storiche dell’azienda, pensata per l’hôtellerie di lusso, il settore nautico e le residenze high-end.

Durante Proposte, l’azienda ha infatti riaffermato il proprio impegno nella ricerca sulle fibre naturali, sviluppando versioni flame-retardant delle collezioni in cotone e lino conformi alle principali certificazioni internazionali. Tra queste spiccano Caleido, storico best-seller del brand, e CrissCross, realizzato attraverso il recupero di scarti di filatura pre-consumer per ridurre consumi idrici ed emissioni di anidride carbonica.

La collezione include inoltre la texture vellutata di Alaska, pensata per controsoffitti e drappeggi decorativi, e le trasparenze leggere dei lini Isi e Ossi, sviluppati per tendaggi e rivestimenti sofisticati.

Attraverso un ciclo produttivo verticalizzato e interamente Made in Italy, Parà unisce ricerca estetica e performance tecniche, proponendo al mondo contract soluzioni in grado di coniugare comfort, sicurezza e qualità materica.