Le novità 2026 di Ghidini1961 rafforzano un’identità fondata su ricerca materica, rigore formale e una visione del design condivisa con alcuni dei principali protagonisti della scena internazionale
La collezione 2026 di Ghidini1961 si sviluppa attorno a un linguaggio progettuale ormai riconoscibile.
Le radici di questa ricerca risalgono al 1961, quando Giuseppe Ghidini fonda l’azienda specializzata nella lavorazione dell’ottone. La nascita del brand Ghidini1961, nel 2016, segna il passaggio dalla produzione di componenti all’arredo, senza rinunciare a quel patrimonio manifatturiero costruito in oltre mezzo secolo di esperienza. Il metallo resta il punto di partenza, ma oggi dialoga con marmo, vetro e altri materiali in una collezione affidata a designer di generazioni e sensibilità differenti.
Lorenza Bozzoli firma gran parte della nuova proposta del 2026, dal sistema di sedute modulare Settebello alla sospensione Ypsilon, fino ai tavolini Cards, ai side table Cono e alla versione tonda del tavolo Tria. Elementi accomunati da geometrie morbide, composizioni flessibili e una continua attenzione alla materia, che definiscono ambienti raffinati e riconoscibile.
Accanto a queste novità, Paolo Rizzatto amplia il dialogo tra architettura e arredo con il tavolo Lancillotto, la famiglia di sedute Katana e le lampade Unduetre, mentre Johanna Grawunder evolve la sospensione Dash in una nuova configurazione esagonale. Completano la collezione la libreria Incrocio e la lampada Giotto di Andrea Branzi, insieme alla lampada Kaleidos dei Campana Brothers, testimonianza della capacità dell’azienda di affiancare nuove proposte a progetti ormai entrati nel suo repertorio.
Ghidini1961 consolida così un’identità fatta di dettagli costruttivi, proporzioni calibrate e materiali nobili, riaffermando la propria idea di design: un equilibrio tra cultura manifatturiera e sperimentazione contemporanea.