Il Fanale esplora con una nuova lampada la profondità cromatica delle coste del Mediterraneo
Il Fanale presenta Dea, una collezione di lampade da parete e a sospensione in ferro brunito che scaturisce da un’immagine precisa: il punto in cui il mare incontra la terra e dà origine a un affascinante gradiente di blu e marroni.
Per ottenere sulla superficie questo effetto morbido, evanescente, il metallo viene lavorato e rifinito attraverso processi artigianali che mettono in evidenza rilievi e variazioni. Ogni pezzo, poi, conserva leggere differenze dovute all’intervento manuale, elemento centrale della filosofia produttiva del brand.
In Dea, il ferro brunito assume così una presenza quasi pittorica, accentuata poi ulteriormente dal rapporto diretto con la luce. Le applique, disponibili nei diametri da settanta e novanta centimetri, sono composte da due cerchi concentrici.
A luce spenta la superficie brunita emerge come un elemento decorativo autonomo. Quando la lampada si accende, il bordo esterno incornicia la composizione e mette in evidenza con più chiarezza la sua profondità.
Le sospensioni riprendono la stessa impostazione geometrica in una versione più compatta: disponibili nei diametri trenta e cinquanta centimetri, integrano una luce bi-emissione verso l’alto e verso il basso, regolabile anche in mono-emissione.
All’interno del percorso produttivo de Il Fanale, Dea ne restituisce in modo diretto il legame tra progettazione contemporanea e cultura artigianale.
L’azienda veneta, attiva dal 1979, mantiene infatti ancora oggi una produzione strettamente legata al lavoro manuale e alle tecniche tradizionali, da cui derivano lampade con un carattere manifatturiero molto evidente, riconoscibili per proporzioni, materiali e finiture.
Questo articolo è estratto da Guest 41. Sfoglia il magazine