Un nuovo libro fotografico di Niccolò Biddau attraversa cinque secoli di architettura genovese. Concentrandosi su un elemento apparentemente marginale: l’ingresso
Per leggere Genova da un punto di vista diverso, “Ingressi di Genova” parte da una soglia. Il nuovo libro fotografico di Niccolò Biddau concentra l’attenzione sugli spazi che introducono ai palazzi della città: portali, atri, androni, scaloni e vestiboli. Luoghi di passaggio che, nella storia dell’architettura genovese, hanno avuto anche il compito di definire la prima immagine dell’edificio e dichiarare il carattere della committenza.
In 336 pagine, il progetto attraversa cinque secoli, dal Cinquecento al Novecento, mettendo in relazione linguaggi e materiali diversi. La curatela scientifica di Lorenzo Bagnara nasce da una ricerca storica e dalla selezione degli edifici: nei palazzi aristocratici del Cinquecento e Seicento la soglia organizza prospettive e successioni di spazi; nei secoli successivi cambiano forme e proporzioni, mentre nel Novecento entrano nuovi materiali come graniglia, ceramica, ferro, vetro e cemento.
La fotografia di Biddau non si limita alla documentazione. Composizione, geometrie, luce naturale e materia diventano strumenti per leggere ogni ambiente e isolare gli elementi che ne definiscono l’identità. Tra gli edifici fotografati compaiono Palazzo Spinola Clavarino, Villa Saluzzo Bombrini, Palazzo Lauro, Castello Mackenzie, Palazzo Lancia, Palazzo della Meridiana, Villa Canali Gaslini e Officine San Giorgio.
Pubblicato da Photo Publisher, il volume è in grande formato, con testi in italiano e inglese, e il progetto ha il patrocinio di ADSI – Associazione Dimore Storiche Italiane, Sezione Liguria.
Disponibile a partire da 16 novembre 2026 sul sito di Niccolò Biddau