DESIGN STORY
L’uomo che inventò Ikea

Come nasce Ikea? Fondata nel 1943 da Ingvar Kamprad, l’iconica multinazionale scandinava, emblema del fai-da-te, ha costruito nel tempo un’esperienza di acquisto che assomiglia a un vero rito collettivo. Dando forma a un nuovo modo di arredare – e abitare – la casa

Chi non ha mai provato una certa soddisfazione nello scoprire che montare un mobile Ikea è, in fondo, semplice? Per il suo fondatore, Ingvar Kamprad, la semplicità non era solo una qualità progettuale, ma un vero e proprio principio guida: “Le soluzioni costose a qualsiasi problema sono spesso il risultato della mediocrità”. Un’idea che non va confusa con la banalità. D’altronde, come ricordava Constantin Brancusi: “La semplicità è complessità risolta”.

Con oltre 400 punti vendita nel mondo, Ikea non è sempre stata l’azienda che conosciamo oggi. Tutto ha avuto inizio nel piccolo villaggio di Agunnaryd, nello Småland svedese, da una domanda tanto semplice quanto radicale: perché i mobili ben progettati e di qualità dovrebbero essere riservati solo ai più ricchi?

Il design, infatti, non dovrebbe essere per pochi, ma per molti. Dovrebbe essere accessibile, sostenibile, conveniente. Alla portata di tutti. Il design, in altre parole, dovrebbe essere democratico.

Le radici di questa visione affondano nel territorio e nella biografia del fondatore della multinazionale scandinava, oggi emblema del modello fai-da-te. Nato nel 1926 ad Älmhult, Ingvar Kamprad trascorse l’infanzia nella fattoria di famiglia, in un ambiente segnato da foreste fitte e da un suolo povero.

Da ragazzo si dedicò all’importazione di penne, orologi, calze in nylon e bigiotteria, affinando fin da subito un’attenzione rigorosa ai costi e alla distribuzione.

Alla fine degli Anni 40, si accorse che il suo principale concorrente, Gunnar’s Factories di Alvesta, aveva iniziato a vendere mobili. Fu allora che comprese come l’opportunità fosse proprio lì, davanti ai suoi occhi, nelle foreste della sua infanzia.

Nella primavera del 1943, a soli 17 anni, annunciò alla famiglia la volontà di fondare una propria attività e il 28 luglio di quello stesso anno venne ufficialmente registrata la società Ikea.

Da quel momento, tutto accelerò. Nel 1958 Ikea aprì il suo primo negozio ad Älmhult, progettato dall’architetto locale Claes Knutson. La sera del 5 settembre 1970 un incendio danneggiò l’edificio. Eppure, in soli 194 giorni, un nuovo punto vendita, più grande e meglio organizzato, era già pronto per riaprire.

I mobili venivano ora presentati in modo completamente nuovo, all’interno di ambienti realistici, pensati per assomigliare a case vere. Tavole apparecchiate, soggiorni arredati, un paio di pantofole morbide accanto ai letti: l’allestimento diventava uno strumento narrativo capace di suggerire uno stile di vita.

Dai divani alle padelle, ogni oggetto doveva risultare immediatamente riconoscibile come “tipicamente Ikea”. Il negozio, quindi, iniziò a trasformarsi in una vera e propria destinazione turistica.

Trascorrere un pomeriggio da Ikea divenne un’esperienza condivisa, un rituale collettivo: ampi parcheggi, ristoranti e percorsi studiati con cura contribuirono a rendere la visita un momento di svago per tutta la famiglia.

Un’esperienza pensata nei minimi dettagli, capace di combinare funzionalità, ispirazione e una qualità accessibile, coerente con l’idea originaria da cui tutto aveva avuto inizio. E che va avanti ancora oggi.

… E per chiunque si stesse chiedendo cosa significa IKEA: la parola IKEA è un acronimo creato dal fondatore Ingvar Kamprad, che unisce le iniziali del suo nome e cognome, della fattoria in Svezia in cui è cresciuto – Elmtaryd – e di Agunnaryd, il villaggio più vicino.