MOSTRE
La via del Sabi

Tra mura antiche e cariche di memoria, la Rocca di Lonato accoglie La Via del Sabi, una mostra che racconta un Giappone “silenzioso”. E stabilisce un dialogo sottile tra fotografia e ideogrammi

Dal 24 gennaio al 22 marzo 2026, la Rocca di Lonato del Garda, in provincia di Brescia, accoglie nella suggestiva Sala del Capitano la mostra La Via del Sabi – 寂の道 – Sabi No Michi, un percorso espositivo che intreccia fotografia e ideogrammi giapponesi in un dialogo silenzioso sul tempo, l’impermanenza e la bellezza discreta delle cose che resistono.

E non è un caso che questa mostra trovi casa proprio tra le mura della Rocca: luogo in cui la storia non si impone, ma affiora. È qui, tra pietre segnate, camminamenti di guardia e sale cariche di memoria, che il concetto di sabi – bellezza segnata dal tempo – trova risonanza naturale.

Il progetto nasce dal dialogo tra le fotografie di Andrea Lippi e le parole e gli ideogrammi interpretati da Luigi Gatti, ed è legata all’omonimo volume pubblicato da Folia Edizioni. Al centro del percorso non c’è un racconto del Giappone, ma un viaggio interiore: immagini e segni costruiscono una via fatta di vuoti, pause e presenze lievi, dove la fotografia non afferma ma suggerisce, e la parola non spiega ma accompagna.

Dalle grandi e moderne città di Tokyo e Kyoto fino al sacro monte Koya, le foto di Andrea Lippi sono avvolte da una luce surreale

Le fotografie di Andrea Lippi sono il risultato di un lungo progetto di studio sulla luce negli ambienti e nei paesaggi giapponesi. Infatti, dopo il suo primo viaggio in Giappone nel 2015, l’autore avvia un percorso di ricerca che lo porta a tornare più volte nel paese, dando vita nel 2017 al progetto Lights of Japan, presentato in numerose mostre in Italia e all’estero.

Dalle grandi e moderne città di Tokyo e Kyoto fino al sacro monte Koya, le foto di Andrea Lippi sono avvolte da una luce surreale. Come quella misteriosa e rarefatta che si estende sul lago Ashinoko o quella sfuggente tra le nebbie dietro il ponte di Amanohashidate. Immagini che richiamano i dipinti in inchiostro di china di Tōhaku Hasegawa e lo sguardo nostalgico di Yasujirō Ozu, ritraendo il Giappone in profondità, con forte impatto poetico e spirituale.

Ad accogliere questo dialogo tra immagini e ideogrammi è un luogo che da secoli custodisce e rinnova il rapporto tra storia e contemporaneità. Dalle mura merlate che dominano il Lago di Garda alle sale decorate della Casa del Podestà, il complesso monumentale della Rocca di Lonato racconta secoli di arte, memoria e bellezza.

In questo scenario, La Via del Sabi si configura come un invito a rallentare, ad abitare il tempo con attenzione, a lasciarsi attraversare da una bellezza senza tempo, che oltrepassa il presente.

L’inaugurazione della mostra si terrà sabato 24 gennaio 2026. Nel corso del periodo espositivo sono previsti diversi incontri e appuntamenti, tra i quali la presentazione del libro La Via del Sabi (Folia Edizioni) a cura di Andrea Lippi e Luigi Gatti, in programma il 14 febbraio negli stessi spazi della mostra. Maggiori informazioni sulle mostre presso la Rocca di Lonato disponibili sul sito.