SURFACES
La memoria dei colori

Dalla ricerca negli archivi del National Trust alle nuove palette Colours of England e Colour Scales, Little Greene interpreta il colore come uno strumento progettuale che unisce memoria storica e cultura dell’abitare

Identità cromatica, rigore scientifico e responsabilità ecologica. Attorno a questa triade si articola il percorso di Little Greene, realtà britannica che ha ridefinito il ruolo delle finiture d’interni nel design d’alta gamma. Trasformando la vernice e la carta da parati in vettori di cultura e memoria, il brand dimostra come la manifattura possa oggi coniugare la salvaguardia filologica del passato con le esigenze tecniche del cantiere contemporaneo.

Nonostante la distribuzione internazionale, l’azienda conserva la struttura e l’autonomia di una realtà a conduzione familiare. Fondata nel 1996 da David Mottershead, è oggi guidata dalla seconda generazione, i figli Ben e Ruth Mottershead, una continuità che si traduce nel controllo diretto dell’intero processo produttivo.

Se le radici storiche e il centro di ricerca rimangono legati al distretto di Manchester, storica zona di produzione di pigmenti, il sito manifatturiero si trova nel Galles del Nord, ai piedi del Monte Snowdon. In questo impianto la produzione avviene su piccola scala, assicurando uniformità qualitativa e stabilità delle formule.

Dal punto di vista tecnico, la formulazione delle vernici risponde a precisi standard ecologici. Tutte le idropitture sono a base acquosa e presentano i livelli minimi di VOC previsti dalle normative, mentre le finiture a olio utilizzano resine derivate da oli vegetali sostenibili. Queste caratteristiche consentono di impiegare le finiture anche nei progetti orientati alla sostenibilità, adattandole a superfici e ambienti diversi, arredi compresi, senza rinunciare alla profondità cromatica e alla resistenza nel tempo.

Inoltre, attraverso la collaborazione con il National Trust, l’ente britannico per la conservazione del patrimonio storico e paesaggistico, il team creativo di Little Greene ha accesso ad alcune delle più importanti dimore storiche di Inghilterra, Galles e Irlanda del Nord per studiare, campionare e reinterpretare i colori delle pitture originali del passato adattandoli agli interni contemporanei. Da questa mappatura nascono collezioni che riproducono fedelmente le palette cromatiche dal periodo georgiano agli anni Settanta, rendendole applicabili all’interior design contemporaneo.

Questo dialogo tra heritage e progettazione trova espressione nelle nuove collezioni Colours of England e Colour Scales che introducono complessivamente 26 nuove tonalità. Le nuove cartelle ampliano l’offerta cromatica con sfumature in linea con le attuali tendenze dell’abitare, orientate verso cromie più morbide, desaturate ed equilibrate.

La linea Colours of England introduce cinque nuovi colori – Haye White, Floss, Ashes of Marigold, Parlour, Perpetual Blue – mentre Colour Scales si espande con 22 nuove tonalità organizzate in famiglie cromatiche graduate per sottotono, facilitando la costruzione di schemi tono su tono o contrasti bilanciati.

La riorganizzazione delle cartelle non risponde a una tendenza passeggera, ma definisce un vero sistema progettuale, uno strumento di lavoro che trasforma il colore da semplice finitura a materia dell’architettura.

Questo articolo è estratto da Surfaces 4. Sfoglia il magazine