L’acquisizione di Albatros amplia l’offerta Megius e rafforza una visione che interpreta il bagno come spazio dedicato al wellness. Dove tecnologia e design creano nuove esperienze sensoriali
Negli ultimi anni il bagno ha progressivamente superato la propria funzione tradizionale per assumere un ruolo centrale nell’esperienza dell’abitare. Comfort, cura di sé e qualità sensoriale stanno ridefinendo il progetto degli spazi wellness, sia nelle residenze sia nelle strutture ricettive. In questo scenario si inserisce l’acquisizione di Albatros da parte di Megius, un’operazione che amplia competenze e offerta con l’obiettivo di proporre un approccio integrato al benessere contemporaneo. Ne parliamo con Andrea Lanza, chief marketing officer di Megius.
Megius celebra cinquant’anni di attività in un momento di trasformazione importante. Cosa vi ha portato all’acquisizione di Albatros e quale visione di lungo periodo c’è dietro questa operazione?
L’acquisizione di Albatros nasce da una riflessione strategica chiara: oggi i nostri interlocutori all’interno della filiera del benessere non cercano più un singolo prodotto, ma la progettazione di uno spazio privato dedicato alla cura di sé. Con l’obiettivo di ampliare la nostra offerta dal benessere verticale a quello orizzontale, abbiamo scelto di inglobare un marchio con una forte riconoscibilità sul mercato e una competenza d’eccellenza. La visione a lungo termine è quella di unire la flessibilità operativa e la varietà dell’offerta docce di Megius alla competenza storica di Albatros nell’idromassaggio e nella tecnologia dell’acqua. È molto più di un’espansione commerciale: è la creazione di un polo italiano del wellness e di un interlocutore unico, autorevole e completo, capace di dialogare con l’hospitality di lusso e il residenziale d’alta gamma.
Parlate di complementarità tra benessere verticale e benessere orizzontale. Come nasce questa definizione?
Dall’osservazione funzionale dello spazio bagno, ed esprime perfettamente la sinergia tra le nostre realtà. Il “benessere verticale” è l’anima di Megius: si sviluppa in altezza, ottimizza lo spazio e si focalizza sulla cabina doccia, sui sistemi hammam e sulla trasparenza del vetro. Il “benessere orizzontale” è il DNA di Albatros: si esprime attraverso la distensione, l’immersione, l’uso dell’idromassaggio, delle vasche e delle mini-piscine. I due marchi mantengono le proprie identità specifiche, ma lavorano in modo complementare per offrire soluzioni progettuali coordinate, complete e capaci di dare vita a un autentico santuario privato.
Il concetto di “Casa del Benessere” è per voi centrale. Come si traduce questa visione nel residenziale e nell’hospitality?
“La Casa del Benessere” è un modello progettuale in cui l’area bagno esce dai confini tradizionali per diventare una vera e propria oasi privata. Sia nel residenziale che nell’hospitality, i nostri due brand offrono soluzioni flessibili, nate per integrarsi con il progetto bagno a livello cromatico e materico. Questo approccio si esprime al massimo con il concetto di “Suite Spa”, dove trasformiamo la camera d’albergo inserendo i trattamenti direttamente nella sfera privata dell’ospite. In questo scenario, l’unione tra Megius e Albatros dà quel quid in più all’esperienza sensoriale.
Negli ultimi anni è cambiato il rapporto con l’acqua e con il benessere domestico. Quando avete iniziato a percepire che il bagno stava diventando un luogo dedicato alla cura di sé?
È una transizione che monitoriamo da tempo, ma l’accelerazione decisiva è avvenuta nell’ultimo decennio, consolidandosi definitivamente nel post-pandemia. Abbiamo notato un forte cambiamento quando abbiamo iniziato a ricevere richieste di soluzioni per il cosiddetto “bagno diffuso”: la doccia non doveva più essere nascosta dietro una parete, ma diventava l’elemento scenografico della camera, separata solo da trasparenze vitree. Da quel momento è stato chiaro che il bagno non era più un locale di servizio, ma una componente chiave nella definizione della casa e della camera d’hotel. In questo modo, l’ambiente bagno si trasforma da spazio puramente funzionale in un vero e proprio rituale che rigenera corpo e mente.
L’idea di wellness sembra spostarsi sempre più dagli spazi comuni alle suite private. Come rispondono Megius e Albatros a questa domanda?
L’ospite di un hotel, così come il proprietario di una residenza di pregio, preferisce vivere l’esperienza wellness in totale intimità, senza vincoli di orario e lontano da contesti affollati. Megius e Albatros rispondono a questa domanda unendo le forze per ridurre al minimo le tecnologie delle grandi spa all’interno dei metri quadri di una stanza. Con i nostri sistemi hammam integrati, offriamo l’esperienza completa del bagno turco e della doccia emozionale nello spazio di una normale nicchia doccia. Allo stesso modo, le vasche e le mini piscine Albatros completano la suite, offrendo trattamenti idroterapici privati di livello professionale.
Questo articolo è estratto da Around Water 12. Sfoglia il magazine