MOSTRE
OMA Rem Koolhaas

A Shanghai, Prada presenta una mostra concepita dallo studio fondato da Rem Koolhaas che indaga il ruolo della rappresentazione visiva dei dati. Invitando a riflettere su come le informazioni vengono organizzate, interpretate e diffuse nel mondo contemporaneo

Negli spazi di Prada Rong Zhai, a Shanghai, Prada presenta Diagrams: A Project by AMO/OMA, mostra concepita dallo studio fondato da Rem Koolhaas e visitabile fino al 21 giugno 2026. Realizzata con il supporto di Fondazione Prada, l’esposizione riprende e amplia il progetto già presentato a Venezia nel 2025, approfondendo il ruolo della rappresentazione visiva dei dati come strumento di conoscenza, interpretazione e persuasione.

Allestita all’interno di una residenza storica del 1918 restaurata da Prada, la mostra si sviluppa su due livelli e riunisce oltre 150 materiali – tra documenti, pubblicazioni, immagini e video – realizzati tra il XII e il XXI secolo e provenienti da contesti geografici e culturali diversi. Il percorso si fonda su una ricerca condotta da Fondazione Prada in collaborazione con lo stesso Koolhaas e con Giulio Margheri, associate architect di OMA, e propone una riflessione trasversale sulla capacità dei diagrammi di attraversare epoche, discipline e linguaggi.

“Il diagramma è una forma durevole di comunicazione che si adatta a qualunque medium”, osserva Koolhaas, sottolineando come questo strumento mantenga nel tempo una duplice funzione, didattica e persuasiva, e possa essere applicato a ogni ambito della vita umana.

L’allestimento segue un’organizzazione tematica che riflette alcune delle principali urgenze contemporanee, articolandosi in cinque nuclei: Ambiente costruito, Corpo, Risorse, Verità e Valore. Attraverso disegni, libri, stampe e contenuti digitali, la mostra mette in evidenza l’evoluzione delle modalità di rappresentazione dei dati e la loro capacità di adattarsi a contesti e tecnologie differenti.

Due approfondimenti storici arricchiscono il percorso. Il primo è dedicato al Sancai Tuhui, enciclopedia illustrata cinese della dinastia Ming composta da 106 volumi, che raccoglie diagrammi relativi a discipline come astronomia, geografia, matematica e architettura. Il secondo riguarda il lavoro del sociologo afroamericano W.E.B. Du Bois, autore di celebri infografiche realizzate per l’Esposizione Universale di Parigi del 1900, considerate un momento cruciale nello sviluppo della comunicazione visiva moderna.

Il tema dell’ambiente costruito indaga l’uso dei diagrammi nella lettura e progettazione dei territori, mettendo in relazione esempi storici come il Diagramma di difesa del Gansu con ricerche contemporanee di studi internazionali. In parallelo, la sezione dedicata al corpo umano attraversa rappresentazioni scientifiche e simboliche, tra cui il Neijing Tu, mappa taoista che interpreta il corpo come un paesaggio interiore.

Le sezioni Risorse, Verità e Valore approfondiscono invece l’impiego dei diagrammi nella gestione dei flussi materiali, nella costruzione del sapere e nella rappresentazione dei sistemi economici. Dalla mappatura delle risorse agricole ai modelli matematici, fino alle visualizzazioni statistiche che raccontano produzione, ricchezza e potere, emerge con chiarezza come queste forme grafiche non si limitino a descrivere la realtà, ma contribuiscano attivamente a costruirla.

Attraverso un percorso che attraversa secoli e discipline, Diagrams mette in luce la natura ambivalente di questi strumenti: dispositivi capaci di chiarire e semplificare, ma anche di orientare e talvolta distorcere la percezione dei fenomeni. Una riflessione che invita a interrogarsi sulle modalità con cui i dati vengono organizzati, interpretati e diffusi nel mondo contemporaneo.

Per maggiori informazioni Prada Rong Zhai