MOSTRE
Pierre Bonnefille

La profonda, tattile e stratificata esplorazione di luce e materia dell’artista Pierre Bonnefille prende vita in due location. A Venezia con un’installazione bronzea in un chiostro e alla Galleria Kalpa di Volterra con una nuova collezione di dipinti

Pittore, scultore – cultore e indagatore di luce e acqua – l’artista francese Pierre Bonnefille espone in Italia in due località speciali: Venezia e Volterra.

Fino al 20 luglio 2026, l’installazione realizzata nell’ambito di Bel Ouvrage Venezia | Il corpo della materia, composta da un monumentale Bronze Painting e da due scultoree sedute in bronzo di ispirazione vegetale della serie Rhizomes, abita gli spazi austeri e silenziosi del chiostro trecentesco della Madonna dell’Orto, nel quartiere di Cannaregio.

Basata su un equilibrio tra gli elementi, Bronze Painting è un’esplorazione pittorica del movimento incessante e ipnotico delle onde. Realizzata con polvere di bronzo e lamine d’argento e d’oro, che si liquefanno e si solidificano in motivi evanescenti sotto la mano dell’artista, l’opera riproduce il riflesso scintillante della luce sulla superficie dell’acqua.

Inoltre la galleria Kalpa di Volterra, in Toscana, espone fino a ottobre 2026 una nuova selezione di opere astratte tratte dalle serie Bronze, Carbon e Ice. Con questi di dipinti astratti, l’artista francese esplora un senso di ‘coscienza liquida’.

Da esperto studioso di colore e minerali, Pierre Bonnefille crea vaste campiture di pittura utilizzando tonalità di oro, bianco e nero. Alle sue opere applica molteplici strati sottili che permettono ai colori sottostanti di brillare dando profondità alla composizione.

La serie dei Bronze Paintings rappresenta un incontro tra il linguaggio astratto occidentale e l’approccio filosofico dell’Asia orientale. In Ice Paintings, l’artista esplora i riflessi della luce sulle superfici ghiacciate della Patagonia cilena, immaginando paesaggi eterei ma solidificati dai venti freddi. Profondi e magnetici, i Carbon Paintings si caratterizzano invece per un nero ottenuto grazie a impasti densi e polveri di carbonio. 

Graffiata, martellata, stratificata, la materia pittorica di Bonnefille sembra infrangersi come un’onda dell’oceano che si alza e si abbatte, pur rimanendo eternamente presente e solida. I suoi dipinti cristallizzano impressioni fugaci attraverso una successione di gesti, attingendo alla grazia e alla precisione della calligrafia orientale.