Parte dalla Turchia una mostra itinerante che esplora i temi dell’economia circolare e indaga il potenziale creativo degli scarti agroalimentari. Con una materioteca e opere di art-design
In Turchia, al Museo Cermodern di Ankara, dal 16 ottobre al 8 novembre 2026, va in scena la prima tappa della mostra itinerante Residui. Dall’informe alla forma, promossa dal MAECI – Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale su iniziativa dell’Ambasciata Italiana.
L’esposizione i temi dell’economia circolare e indaga il potenziale creativo degli scarti agroalimentari italiani, mettendo in dialogo industria, design e ricerca artistica.
Il percorso espositivo si articola in una materioteca e in una sezione di art-design, raccontando il processo di metamorfosi del residuo da materia marginale a risorsa produttiva e veicolo di espressione artistica.
La prima presenta materiali innovativi da sottoprodotti agricoli italiani – vinacce, bucce di agrumi, lolla di riso, fondi di caffè, fibre vegetali, micelio -, trasformati in risorse tracciabili grazie al coinvolgimento di circa trenta aziende. Questi residui si trasformano in superfici, pannelli, biocompositi e componenti per design, architettura e moda, riducendo l’impronta ambientale e valorizzando filiere corte.
La materioteca racconta anche il profilo degli imprenditori coinvolti: start-up, spin-off universitari e imprese manifatturiere evolute, spesso guidate da designer, chimici, ingegneri e architetti under 40, che traducono ricerca scientifica e sperimentazione in applicazioni industriali scalabili.
La sezione artistica ospita invece nove opere in tiratura limitata realizzate da artisti e architetti, che trasformano lo scarto agroalimentare in oggetti di uso quotidiano. Agli autori è stato proposto il tema “Piccoli oggetti per un collezionismo domestico”, che evoca i reperti archeologici della tradizione mediterranea.
Curata da Valentina Croci e HoperAperta (Patrizia Catalano e Martina Barberis Casagrande), la mostra vanta un allestimento firmato da Studio Gisto e realizzato da Nolostand.
Interamente realizzato in alluminio riciclabile, il progetto è stato concepito per ridurre al minimo tutto ciò che è superfluo. Riutilizza infatti le casse di trasporto come vere e proprie strutture espositive.
Tappe successive della mostra Istanbul e Marmaris, per poi proseguire in Nord Europa.