Yayoi Kusama ha trasformato punti, reti e ripetizioni in un linguaggio capace di passare dalla tela allo spazio. Una ricerca tra arte, percezione e ambiente che ha definito la sua cifra inconfondibile
Il punto è uno degli elementi più semplici della geometria, ma nella mente di Yayoi Kusama è diventato una superficie, poi in un oggetto e infine uno spazio. La storia di Kusama è infatti la storia di una ricerca ossessiva mai terminata, sempre in evoluzione, sviluppata nell’arco di oltre sessant’anni attraverso pittura, scultura, performance e installazione, e divenuta un linguaggio riconosciuto in tutto il mondo, dall’arte al progetto alla moda.
Nata nel 1929 a Matsumoto, in Giappone, Kusama comincia a disegnare fin dall’infanzia motivi che si moltiplicano sulla superficie del foglio. Dopo gli studi di pittura tradizionale a Kyoto, nel 1957 si trasferisce negli Stati Uniti e l’anno successivo arriva a New York. Qui sviluppa le Infinity Nets, grandi tele coperte da una sequenza fitta di piccoli archi. Il gesto, ripetuto migliaia di volte, elimina progressivamente ogni gerarchia tra figura e sfondo e trasforma la tela in un campo continuo.
È una logica che Kusama porta presto fuori dalla pittura. Nel 1962, con le Accumulations, ricopre mobili e oggetti quotidiani di protuberanze morbide, alterandone la forma e la funzione. Nel 1965 realizza Infinity Mirror Room – Phalli’s Field, il primo di una lunga serie di ambienti rivestiti di specchi. Centinaia di forme si riflettono all’infinito e il visitatore entra fisicamente dentro la ripetizione.
Qui emerge uno degli aspetti più singolari della sua ricerca. Kusama tratta lo spazio come un materiale: lo specchio moltiplica, il punto frammenta, la luce dilata, la serialità mette sullo stesso piano ogni elemento. L’ambiente perde i propri riferimenti e il corpo di chi lo attraversa diventa parte dell’opera. Il passaggio dalla superficie alla dimensione spaziale avviene senza cambiare davvero linguaggio: sono gli stessi segni a cambiare scala e comportamento.
Nella New York degli Anni 60 Kusama porta questa ricerca anche nelle performance e negli happening, ricoprendo corpi e ambienti di pois. Lavora contemporaneamente con pittura, scultura, cinema, moda e scrittura, in una fase in cui il suo lavoro incrocia le avanguardie americane e i temi politici e sociali del periodo. Nel 1973 torna in Giappone e continua a sviluppare una pratica che comprende opere su tela, sculture, installazioni e ambienti.
Il riconoscimento internazionale arriva soprattutto tra la fine degli Anni 80 e gli Anni 90. Nel 1993 Kusama rappresenta il Giappone alla Biennale di Venezia con Mirror Room (Pumpkin), un ambiente dominato da un cubo specchiante e da una serie di zucche gialle a pois neri. La zucca, presente nella sua produzione dagli Anni 80, diventa uno dei suoi soggetti più riconoscibili: una forma semplice che, attraverso la ripetizione e il rapporto con la scala, assume una presenza quasi architettonica. Alla zucca si aggiungono tentacoli, fiori e altri simboli di un immaginario psichedelico attraverso il quale l’artista indaga la natura, la morte, e la forza e l’importanza della creatività nella vita dell’uomo.
Negli anni successivi le Infinity Mirror Rooms diventano il simbolo più noto della sua ricerca. Specchi, luci, punti e forme organiche vengono ripetuti fino a modificare la percezione dell’ambiente. La loro forza sta anche nella semplicità del meccanismo: pochi elementi, combinati in modo rigoroso, sono sufficienti per trasformare una stanza in uno spazio che sembra estendersi oltre i propri limiti.
È questa continuità a distinguere il lavoro di Kusama. Il punto passa dalla tela all’oggetto, dall’oggetto alla stanza e dalla stanza al paesaggio senza perdere la propria identità. La ripetizione diventa così uno strumento d’indagine spaziale, capace di mettere in discussione scala, confini e posizione dell’osservatore. Il lavoro di Kusama, mancata nell’agosto 2026, è in gran parte conservato a Tokyo nel Yayoi Kusama Museum, uno spazio permanente dedicato alla sua opera.
foto Data Lore
foto Wan Chen