A Melbourne, l’interior designer Nickolas Gurtler attinge ai codici del design italiano
per costruire una clinica lontana dall’immaginario asettico dell’architettura sanitaria.
Ispirandosi al lavoro di Tobia Scarpa
Cosa accade quando lo spazio clinico abbandona i tradizionali codici asettici per adottare il linguaggio della moda e del cinema? Nasce un luogo come The Menopause Specialist Clinic di Melbourne, progettata da Nickolas Gurtler per la dottoressa Fatima Khan, nel quartiere di Cremorne, in Australia.
Il brief era apparentemente semplice: creare uno spazio medico che non sembrasse clinico. Dietro questa richiesta si celava però un’ambizione più profonda, quella di restituire forza e dignità a donne che attraversano una fase delicata della propria esistenza. Gurtler ha risposto con un progetto che attinge all’eleganza dello spirito mediterraneo e al fascino del cinema e del design italiano.
Così, il vetro scultoreo di Murano dialoga con arredi disegnati dallo stesso Gurtler, ispirati all’opera di Tobia Scarpa, mentre un lampadario vintage di Carlo Scarpa illumina lo spazio con una presenza quasi teatrale.
La palette, dominata da rossi profondi e vibranti, attraversa gli ambienti con un’audacia inaspettata. Il concept nasce dalla visione chiara della dottoressa Khan: uno spazio capace di trasmettere controllo e autodeterminazione. Per tradurre questa richiesta in architettura, Gurtler ha cercato un’iconografia potente, trovandola nella figura di Monica Bellucci.
“Guardavo i suoi film e rimanevo colpito dalla sua grazia”, racconta il designer. “La sua compostezza è diventata un’influenza costante, infondendo nello spazio quella sicurezza naturale che lei incarna sullo schermo”. Da qui, il concetto di Dolce Vita si è imposto come filo conduttore di ogni scelta progettuale.
Le porte dipinte di rosso segnano passaggi simbolici, portali attraverso cui le pazienti compiono un gesto di riappropriazione del proprio corpo. L’ispirazione per questa scelta cromatica affonda nella memoria personale del designer: cresciuto in una famiglia matriarcale, Gurtler ricorda il potere trasformativo del rossetto sulle donne che lo circondavano.
“Le vedevo raddrizzarsi leggermente, diventare più sicure di sé con quel semplice gesto”, spiega. Quando ha presentato le prime proposte, Gurtler aveva sviluppato due palette distinte: una declinata sui toni del verde, che era sicuro avrebbe convinto la dottoressa Khan, e una giocata sui rossi.
“Sono rimasto piacevolmente sorpreso quando si è orientata immediatamente verso la seconda”, racconta. Il risultato è una sequenza di ambienti in cui lastre di pietra dalla presenza monumentale si alternano ad arredi su misura con accenti Art Déco.
Le ampie vetrate si aprono sui filari di platani che costeggiano la stazione di East Richmond, mentre sul fondo un imponente tavolo in onice diventa il fulcro di piccoli workshop dedicati al benessere femminile.
The Menopause Specialist Clinic rappresenta così un esempio eloquente di come gli ambienti sanitari possano essere ripensati. “È un settore che non ha mai ricevuto una vera attenzione progettuale”, sottolinea Gurtler. “Con creatività e una comprensione profonda di come le persone interagiscono con gli spazi, esiste un enorme potenziale di miglioramento”.