CASE
Appartamento in Normandia

A Deauville, Katz Studio trasforma un’abitazione su due livelli in uno spazio glamour, dove architettura, design e collezionismo dialogano con la luce e i colori terrosi del paesaggio

A Deauville, in Normandia, dove nel primo Novecento l’architettura balneare ha costruito un modello di villeggiatura colta e d’élite, Katz Studio trasforma una casa su due livelli in uno spazio rarefatto, in equilibrio tra progetto, arte e paesaggio. Non un esercizio di stile, ma un progetto sottile e calibrato.

Nata come laboratorio di modernità ed eleganza, la città di Deauville ha sviluppato un linguaggio architettonico riconoscibile, fatto di volumi articolati, materiali naturali e un’idea di lusso mai ostentata. È su questo sfondo che il progetto si inserisce, assorbendone lo spirito senza ricorrere a citazioni dirette. L’intervento lavora infatti per affinità, più che per analogia formale.

La casa nasce dalla fusione di due unità distinte, oggi ricomposte in una sequenza fluida di ambienti connessi da una scala elicoidale. L’impianto spaziale privilegia la continuità percettiva rispetto alla separazione funzionale, introducendo ampie aperture ad arco, passaggi dilatati e prospettive che accompagnano lo sguardo. Il grande giardino, visibile da più ambienti, diventa così parte attiva del progetto, orientando atmosfere e scelte distributive.

L’interior design si costruisce su una grammatica essenziale. Pavimenti in rovere chiaro, pareti in intonaco grezzo e cromie minerali definiscono uno sfondo continuo, volutamente non assertivo. Da questo campo neutro emergono arredi selezionati per qualità tattile e coerenza formale. A spiccare sono esempi di design come le poltrone Pacha di Pierre Paulin, il divano Sesann di Gianfranco Frattini o le sedute Pigreco di Tobia Scarpa.

Le geometrie curve dominano lo spazio, attenuando la rigidità dell’impianto e contribuendo a ceare un’atmosfera avvolgente. Elemento centrale è la scala che connette i due livelli: un segno fluido che organizza lo spazio più per relazioni che per gerarchie. Una console in cemento verde, pavimenti minerali e superfici opache rafforzano la dimensione materica, in cui luce e texture compongono lo spazio.

I proprietari sono collezionisti d’arte e questa condizione è parte fondativa del progetto. Le opere non vengono aggiunte a posteriori, ma integrate sin dall’inizio come componenti attive dello spazio. I lavori di Chen Cohen, Erwin Olaf e John Baldessari sono in relazione diretta con soglie, quinte e assi visivi, secondo un ritmo fatto di pause e tensioni.

Il risultato è una casa che opta per uno stile misurato, assorbe il carattere di Deauville e lo restituisce in forma contemporanea. Un progetto che lavora sul rigore e un’idea sofisticata di spazio domestico.