In Portogallo, Casa Jeronimo di Stefano Riva si innesta nel paesaggio del Douro, dialogando con i terrazzamenti e il verde dei vigneti. Un volume rosa che poggia sui resti storici, fondendo tradizione e contemporaneità
Nelle colline della regione del Douro, a Resende, Stefano Riva Arquitectos firma Casa Jeronimo, un intervento che dialoga con la tradizione vinicola locale e si integra armoniosamente nel paesaggio.
Situata su un terreno terrazzato, l’architettura sembra nascere dal paesaggio e si relaziona con le rovine di un’antica fattoria di cui rimangono solo dei vecchi muri in pietra. Partendo da queste premesse, il progetto nasce non solo dalla volontà di restauro, ma anche dalla reinterpretazione di un sito storicamente produttivo.
Al centro del progetto, un nuovo volume di cemento pigmentato rosa emerge come un’astrazione formale della traccia dell’antica fattoria. Questa scelta cromatica non solo si armonizza con il carattere vernacolare della zona, ma ben si integra nel rigoglioso verde dei vigneti circostanti.
Il progetto, inizialmente pensato per essere parzialmente interrato, ha subito una modifica in corso d’opera a causa del ritrovamento di una roccia granitica, portando a una riorganizzazione dei volumi nel rispetto dei confini naturali del terreno.
L’architettura si sviluppa su due livelli: il piano terra ospita gli spazi sociali, come cucina e soggiorno, mentre il piano superiore accoglie tre camere da letto e uno studio. Gli spazi interstiziali tra i diversi volumi si trasformano in aree verdi, con piante rampicanti e alberature che, crescendo, conferiscono una dimensione vitale e di continua trasformazione al complesso.
Qui, il muro originale non è semplicemente restaurato ma utilizzato per delimitare un giardino, ampliando così il concetto di collegamento tra interni ed esterni.
Casa Jeronimo rappresenta un esempio di come un intervento contemporaneo possa coniugare esigenze abitative moderne con un profondo rispetto per il contesto, creando un rifugio che celebra e preserva la storia e l’eredità culturale del Douro.