ARCHITETTURA
Vaazh House

La struttura fluida definita da Vy Architecture Studio dà vita a un’abitazione unica, che consente di vivere esterni e interni insieme. Reinterpretando le tecniche costruttive tradizionali

Sperimentale e fuori dagli schemi, la Vaazh House di Vy Architecture gioca con le citazioni desunte dalle costruzioni tribali e con la natura rigogliosa del luogo. Situata a Vedanthangal, una regione dell’India attraversata da grandi flussi di uccelli migratori, funge anche da rifugio per gli animali in transito grazie alla sua forma insolita.

L’abitazione è costruita su un lotto rettangolare, stretto e lungo. Dall’esterno, la caratteristica più evidente della Vaazh è l’innovativo muro curvo che si snoda attraverso il cortile, con finalità estetiche e funzionali. La struttura è un mix armonioso di architettura tradizionale tamil (una popolazione della regione) ed elementi di design moderno, ed è realizzata utilizzando materiali locali come fango (rinforzato con armature moderne) e rocce di fiume. Le pareti sono costruite con blocchi di terra compressa, che aumentano la massa termica e riducono l’impronta di carbonio dell’edificio.

L’ingresso all’insolita villa avviene attraverso il thinnai, una veranda coperta e rialzata che funge da spazio di transizione tra la sfera pubblica e quella privata. Questo elemento architettonico tradizionale tamil favorisce l’interazione con la comunità, pur mantenendo la privacy dei residenti. Nella prima parte si trovano le aree comuni e conviviali del soggiorno, dall’altro la cucina e le camere da letto.

Gli ambienti ruotano tutti attorno a un cortile centrale, protetto da un muro curvilineo che scherma il sole e proietta interessanti ombre in continuo movimento. La parete curva è inoltre una grande scala che consente agli abitanti di salire sul tetto.

Living e pranzo sono un ibrido tra interno ed esterno; di fronte, oltre il cortile, si trova la cucina, progettata per rispettare le pratiche culinarie tradizionali del Tamil, pur incorporando servizi moderni.

Le camere da letto si trovano al capo opposto della casa; l’uso di materiali naturali e di palette di colori terrosi crea un’atmosfera rilassante che favorisce il riposo.

Grandi finestre incorniciano viste specifiche del paesaggio e favoriscono la ventilazione trasversale, riducendo la necessità di climatizzazione. La casa ha anche un sistema di raccolta dell’acqua piovana, che confluisce nel cortile, e un sistema di pannelli solari che la rendono energeticamente autosufficiente.

Concludono gli architetti: «Vaazh House è una risposta poetica al suo contesto: una casa che celebra il clima, la cultura e la biodiversità di Vedanthangal. Rappresenta una coesistenza armoniosa tra l’uomo e la natura, offrendo ai suoi abitanti un rifugio dove i confini tra interno ed esterno, costruito e naturale, si confondono in un’esperienza di vita senza soluzione di continuità».