È il travertino il materiale guida di questo interno milanese. Un progetto dello studio DsignincMilano, che ha saputo assecondare il gusto della proprietaria russa attraverso una finitura carica trattata in maniera pura
Sorprende l’uso del travertino in un interno milanese. Stupisce per la ricerca di una classicità ieratica, di stampo monumentale, più vicina al gusto di altre aree e altre culture. Ma nel suo lavoro, lo studio DsignincMilano ha dimostrato grande attenzione verso i desideri della cliente e un grande senso dell’equilibrio. Definendo un appartamento dal gusto solenne ma mai troppo carico.
La casa appartiene a Oxana Bondarenko. Moscovita, imprenditrice del mondo fashion e influencer, ha portato l’alta moda made in Italy nelle più grandi città russe.
Come “appoggio” a Milano, Bondarenko ha scelto un appartamento su due piani all’interno di un palazzo del XVII secolo. Uno spazio al riparo dal rumore del traffico e dallo sferragliare dei tram, con una corte che un tempo apparteneva alla vicina chiesa di Sant’Antonio.
Al piano terra, aperto sul delizioso cortile, sono stati ricavati il soggiorno e il pranzo. Sotto i soffitti cassettonati, restaurati alla perfezione, sono stati disposti gli arredi essenziali e le opere d’arte della proprietaria.
In particolare, il living lungo e stretto è risolto con un divano bianco di Molteni&C dalle forme organiche, abbinato a due tavolini-scultura di Vincenzo De Cotiis, uno in fibra di vetro e vetro di Murano, l’altro in bronzo e legno. La zona dining ha un tavolo monolitico abbinato a una lampada a sospensione tessile più leggera, per creare il giusto contrasto.
Al livello più alto c’è la camera da letto con il guardaroba e il bagno. Riassumono bene Domenico Iovine e Vincenzo Sabatino, founder di DsignincMilano: “Il progetto si caratterizza per l’uso coerente dei materiali e per un linguaggio che combina riferimenti alla classicità con elementi contemporanei. Il travertino romano è il materiale principale e collega visivamente i diversi ambienti: dai pavimenti del piano terra agli arredi su disegno, fino alla testata del letto che diventa setto verso la cabina armadio”.
“Nel progetto il travertino diventa una presenza silenziosa ma costante: attraversa i piani, disegna le soglie e accompagna il movimento degli spazi, diventando elemento di continuità tra architettura, arredi e memoria del luogo”.