Un po’ panetteria, un po’ albergo, un po’ ristorante. Il progetto di Urban Soul Project raccoglie all’interno di una palazzina novecentesca nel cuore della capitale greca diverse realtà che lavorano all’unisono e condividono la stessa estetica retro-industriale
È facile immaginare il profumo di pane appena sfornato che invade ogni spazio della Ergon Bakehouse, un interessante ibrido di accoglienza e ristorazione nel cuore di Atene. A pochi passi dalla centralissima piazza Syntagma, nel dedalo di viuzze dominate dall’Acropoli, la poliedrica struttura occupa un’elegante palazzina di inizio ’900, ristrutturata da Urban Soul Project.
Se gli hotel sono spinti a creare concept diversi e sperimentali per attirare l’attenzione della clientela, Ergon Bakehouse supera tutti. La visione imprenditoriale unisce una bakery su strada, un negozio di alimentari gourmet, un boutique hotel e un ristorante.
“Se volete una descrizione molto concisa e significativa, Ergon Bakehouse Athens è una panetteria con camere”, osserva il proprietario, Thomas Douzis. “Mentre durante i vostri viaggi potete imbattervi in un ristorante con poche camere, un panificio-hotel è qualcosa di raro, se non unico. Il piano terra è occupato dalla vetrina molto instagrammabile della 72H Artisanal Bakery, piena di pagnotte, baguette, panini e viennoiserie. Le camere invece evocano la cura di una colazione che scalda il cuore”.
Un immaginario tour della struttura deve necessariamente iniziare dall’esterno. Vetrine in legno e una semplice insegna segnalano il forno artigianale, che deve il suo nome ai tre giorni di lievitazione degli impasti – fatti con lievito madre – prima di essere cotti. Una finestra serve il take away a chi va di corsa, mentre all’interno qualche tavolo consente di accomodarsi per godersi con più calma un panino o uno sfogliato. Guardando i mastri panificatori all’opera nel laboratorio a vista.
Accanto, si trova un piccolo supermercato high-end, con prodotti selezionatissimi e qualche creazione del forno. Dal portone si accede invece alla reception dell’hotel e alla scala monumentale che conduce ai piani superiori, dove si trovano gli alloggi. Le camere sono in tutto 29, di varie dimensioni, ma tutte accomunate dallo stile essenziale ispirato a quello di una panetteria industriale.
Mattoni scuri, dettagli in acciaio e tessuti di lino dialogano con decori originali come i gessi sul soffitto. I colori guida sono il marrone e il beige, resi preziosi da tocchi di ottone. I fit out di ogni stanza sono diversi, perché sono state ricavate evitando il più possibile di abbattere e ricostruire le pareti. Tutte però sono accomunate dalla presenza di un divano incassato che funge da zona lounge o letto aggiuntivo.
Sul rooftop è stato aperto il ristorante 2H. La terrazza, rivestita di cotto e arredata con semplici mobilio da esterno in metallo, è protetta da una tenda a righe bianche e rosse che ravvivano il coronamento dell’edificio.