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Le Labo Daikanyama

Schemata Architects + Jo Nagasaka ristrutturano il monomarca Le Labo utilizzando solo legno e cemento. Il risultato è uno spazio semplice e senza fronzoli, che mette in primo piano il laboratorio a testimoniare l‘animo artigianale del brand

Un edificio in cemento grezzo, con grandi vetrate terra cielo, che si apre verso la città. Si tratta del nuovo negozio Le Labo Daikanyama, monomarca del brand di alta profumeria a Shibuya, il quartiere commerciale di Tokyo celebre per il suo incrocio caotico e organizzatissimo al tempo stesso.

Progettato da Schemata Architects + Jo Nagasaka, lo spazio segna la seconda collaborazione degli architetti con Le Labo, dopo lo store di Kyoto Machiya. Il lavoro ha visto la ristrutturazione dello spazio a 18 anni esatti dall‘apertura, perché il concept espositivo e di accoglienza non rispecchiava più i valori del brand.

Il concept del nuovo Le Labo Daikanyama si basa principalmente sulla valorizzazione del laboratorio di profumeria. Il lungo banco con provette, essenze e bilance, precedentemente confinato nella parte posteriore dello spazio, si trova ora davanti alle vetrine, direttamente su strada.

La volontà è quella di mettere in risalto la natura artigianale della compagnia, trasformando il monomarca da semplice negozio a una sorta di bottega con vendita, riconnettendolo in maniera naturale al tessuto urbano.

Per gli interni, distribuiti su due piani per un totale di 115 metri quadrati, sono stati scelti solo due materiali costruttivi: il cemento e il legno.

Pensando al cemento, il team di Schemata Architects + Jo Nagasaka ha rintracciato due modi d‘utilizzo differenti. Il primo è il calcestruzzo armato concepito da subito come finitura esterna a vista, liscio e vellutato, signature degli edifici di Tadao Ando. Il secondo è la struttura colata in casseforme e destinata a essere rivestita.

Mixando i due approcci, all‘interno di Le Labo Daikanyama gli architetti hanno sviluppato un sistema di casseforme speciali. I progettisti infatti hanno utilizzato unicamente cedro rosso trattato con la tradizionale tecnica Uzukuri, che ne esalta le venature naturali e la texture irregolare.

I pannelli così fabbricati sono diventati il rivestimento parietale. I legni invece sono stati reimpiegati per costruire gli arredi fissi, le mensole e i piani di lavoro.

Il sistema vuole simboleggiare la cultura giapponese e la tipica fusione di due forze opposte nella sua filosofia. Anche negli interni di Le Labo Daikanyama l‘energia più intensa e la tranquillità più profonda.