Artigianato ed estetica orientale, Bauhaus e modernismo. In un’ex fabbrica tessile, il nuovo Dok Design Aesthetic Experience Center fonde ispirazioni tra loro eterogenee
Situato nel distretto Jing’an di Shanghai, il Dok Design Aesthetic Experience Center integra sapientemente elementi della tradizione e design contemporaneo. Adottando un approccio che rispetta la storia e l’architettura preesistente del sito, lo studio locale Dok Design ha creato un nuovo insieme di spazi complessi, esteticamente unificati e funzionali in quella che era una fabbrica tessile. Il progetto prevede una serie di aree, tra cui una reception, una sala espositiva, una zona ufficio, una lounge e una sala di degustazione del tè, tutte situate su un unico livello per dare vita a questi 320 metri quadrati al numero 721 di Lingshi Road.
L’obiettivo di Dok Design era quello di creare uno spazio in cui l’estetica orientale si combinasse con ispirazioni tra loro decisamente eterogenee, come artigianato locale, filosofia wabi-sabi, Bauhaus e modernismo americano e francese, creando un melting pot unico nel suo genere.
All’ingresso, il percorso riflette il layout sinuoso e organico dei tradizionali giardini orientali. Un muro solido oscura la vista diretta, creando un elemento di sorpresa e scoperta, mentre la facciata interna interseca setti orizzontali e verticali con spazi vuoti che suggeriscono il flusso di circolazione. Il granito scolpito e scultoreo alla base del muro riecheggia l’antico artigianato cinese, rispecchiando al contempo gli ondulati paesaggi montani che si estendono al di là dell’edificio.
Un soffitto spiovente, che conserva il lucernario originale, inonda lo spazio di luce, mantenendo una connessione con l’esterno. Il valore dell’arte nel Dok Design Aesthetic Experience Center sta nel rendere visibili gli aspetti invisibili dell’esistenza. Ogni oggetto, dai tavoli ai vasi alle sedute, è stato scelto per la sua origine, il suo carattere e la sua consistenza materiale, assicurando che resista alla prova del tempo.
Salendo i gradini a lato dell’ingresso, i visitatori entrano nella zona lounge e nell’area di degustazione del tè, decorate con utensili da tavola eclettici, lampade vintage, paraventi, tappeti fatti a mano e ceramiche. L’atto meditativo della degustazione del tè integra la vita quotidiana con valori ancestrali profondamente radicati: il concetto di Oriente, infatti, è rappresentato non solo come area geografica ma come sensibilità estetica e culturale. Nella parte posteriore dello spazio, un cambio nella palette cromatica, con mobili in legno scuro, e un soffitto ad arco evocano un senso di sacralità.
Il lucernario dell’edificio originale consente alla luce naturale di filtrare dolcemente, creando delicati giochi di ombre sulle pareti e sul pavimento. Questa zona è suddivisa architettonicamente in sezioni distinte chiare e scure, dando vita a un sorprendente contrasto visivo.