HOTEL
Parkhotel Mondschein

Una dimora del 1320 accoglie oggi un’idea di ospitalità che mette in relazione architettura storica, interni, natura e pratiche di benessere

A Bolzano, a pochi minuti dalla stazione, il Parkhotel Mondschein occupa una posizione appartata, protetta da un parco rigoglioso.

La sua storia inizia nel 1320, quando l’edificio accoglie la prima locanda cittadina; nei secoli si amplia e, a fine Ottocento, assume forme Belle Époque, delle quali conserva ancora oggi proporzioni generose, stucchi, corridoi ampi e soffitti alti. Interventi successivi, tra gli Anni 50 e 60, hanno aggiunto nuovi dettagli senza oscurare il carattere originario della struttura, mantenendo leggibili gli elementi medievali.

La recente ristrutturazione è partita da questa stratificazione, lavorando con attenzione e restituendo un insieme articolato, nel quale le diverse epoche convivono con naturalezza. Il progetto è stato seguito dallo studio Biquadra sotto la direzione di Christiana Biasi-von Berg.

Le settantasei camere, diverse per metratura, sono accomunate da un linguaggio preciso e presentano influenze Art Nouveau insieme a una palette che fa eco al paesaggio alpino, all’immaginario domestico e alle ombre del parco: verdi declinati in più tonalità, grigi e marroni profondi avvolgono gli ambienti con discrezione.

Il parco accoglie un chiosco con libreria, oltre a bar e ristorante aperti alla città, animati da un calendario continuo di appuntamenti culturali e d’intrattenimento

Il parquet originale in rovere a spina di pesce, restaurato, accoglie arredi in noce dal carattere mid-century, mentre i bagni, progettati ex novo, mantengono lo stesso registro, tra pavimenti a scacchi, rivestimenti bianchi e dettagli rétro.

Il richiamo agli Anni 60 attraversa l’hotel come motivo diffuso: un’idea di comfort raccolto e privo di ostentazione che rimanda all’età dell’oro del cinema italiano e accompagna l’esperienza del soggiorno. Questa sobrietà intima e familiare prosegue anche negli spazi dell’Arise Body & Mind Studio, dedicato al benessere e aperto agli ospiti e alla città.

Yoga, pratiche di respirazione, rituali sonori e percorsi olistici, insieme a palestra e sauna, rendono l’equilibrio psico-fisico una componente centrale della proposta dell’hotel. All’esterno, il parco diventa estensione naturale degli spazi interni.

Le camere sono caratterizzate da palette profonde ispirate al paesaggio alpino, parquet a spina di pesce restaurato e arredi di metà Novecento

Il chiosco estivo, con la sua eleganza fané, si affaccia su una piscina disegnata in continuità con il contesto storico, tra piastrelle verde bosco e pavimenti in terracotta.

Il Luna Restaurant e il Luna Bar completano la visione dell’hotel: qui prende forma un programma continuo di concerti, serate cinema dedicate ai grandi classici, degustazioni, presentazioni di libri e incontri con chef internazionali. Un’idea di accoglienza ampia e condivisa, pensata per coinvolgere ospiti e cittadini in un unico paesaggio abitato.

Questo articolo è estratto da Guest 40. Sfoglia il magazine