SPA WELLNESS
Pu’er Yue Li Wellness

Godot Design ridefinisce il concetto di salone di bellezza attraverso un linguaggio scultoreo. Dove un sapiente gioco di luci e ombre, legni rossastri e specchi metallici compongono un teatro ispirato ai riverberi dell’acqua

Nella provincia cinese dello Yunnan, lo studio Godot Design ha realizzato Pu’er Yue Li, un centro dedicato alla cura della persona che supera i confini tradizionali del salone di bellezza per trasformarsi in un vero e proprio spazio wellness immersivo. Forme fluide, luce diffusa e materiali tattili costruiscono un percorso che accompagna il visitatore in una dimensione di calma e rigenerazione.

Fin dall’ingresso, lo spazio si sviluppa attraverso una sequenza di ambienti pensati come un racconto. Un soffitto ondulato guida lo sguardo verso l’interno, mentre pareti materiche riflettono la luce in modo frammentato, generando un ritmo visivo dinamico. La composizione introduce subito il linguaggio progettuale dello studio: superfici scolpite, linee curve e un uso calibrato dell’illuminazione.

Sotto una grande cupola a forma di vortice, la luce calda si attenua gradualmente dal centro verso i bordi e si diffonde attraverso pannelli in vetro scanalato, creando una luminosità morbida e quasi sospesa. Le curve accompagnano il movimento dello sguardo e contribuiscono a rallentare la percezione del tempo, trasformando l’ingresso in una pausa contemplativa.

L’area d’attesa sviluppa questo principio attraverso una combinazione di materiali naturali, geometrie morbide e variazioni luminose. Il pavimento in parquet, gli arredi curvilinei e un sistema di illuminazione stratificata definiscono un ambiente raccolto e silenzioso. Godot Design costruisce qui una sorta di anticamera sensoriale che introduce gradualmente l’utente all’esperienza del trattamento.

Negli ambienti dedicati alla cura, il progetto combina elementi vintage e contemporanei attraverso un raffinato gioco di contrasti materici. Il legno rossastro dialoga con mattoni di vetro e superfici specchianti in metallo, mentre dettagli geometrici e tagli di luce definiscono una scenografia calibrata.

Il fulcro della stanza è rappresentato da un lavabo in marmo verde, affiancato da specchi retroilluminati che diffondono una luce soffusa e favoriscono un’atmosfera di quiete.

Pu’er Yue Li interpreta lo spazio riservato alla bellezza come un “teatro terapeutico” ispirato all’acqua. L’architettura evoca il movimento di increspature, vortici e cascate attraverso superfici scolpite e ambienti fluidi, trasformando la sequenza degli spazi in un percorso narrativo.