CASE
Ritmo domestico

A Neuilly-sur-Seine, Katz Studio progetta un un interno che ruota attorno a un music bar. Dove ritmo, simmetria e continuità organizzano lo spazio secondo una partitura coerente

Nella cittadina di Neuilly-sur-Seine, alle porte di Parigi, Katz Studio trasforma un appartamento di fine Novecento in un interno costruito su misura per un amante della musica. Uno spazio in cui ritmo e simmetria non sono solo riferimenti simbolici, ma si coagulano intorno a un elemento – un music bar realizzato su misura – che diventa baricentro concettuale e materico dell’intervento.

Questa ispirazione si traduce in struttura attraverso un meticoloso lavoro su allineamenti, soglie e illuminazione, costruendo una partitura spaziale costantemente presente nel progetto. L’impianto originario dell’appartamento viene mantenuto e insieme riscritto attraverso una serie di transizioni che trovano nel music bar il loro punto di condensazione. Una micro-architettura in legno di eucalipto, scandita da doghe verticali, che organizza lo spazio integrando funzioni tecniche e accenti materici.

La costruzione degli interni si affida a una grammatica solida, dove ogni elemento contribuisce a strutturare un esito coerente. Il legno, con le sue nuance scure, assorbe la luce e stabilizza la percezione visiva. Il travertino e la pietra calcarea conferiscono massa e continuità alle superfici della cucina, mentre acciaio e tessuti lavorano come dispositivi di regolazione e cucitura.

È però nella definizione degli interni che il progetto trova il suo registro più autentico. La selezione di arredi del secondo Novecento – con una forte rappresentanza del design italiano – introduce variazioni che lavorano per contrappunto rispetto alla regolarità dell’involucro. Forme morbide e plastiche dialogano con la scansione più controllata delle superfici, producendo una tensione misurata. In questo contesto, i singoli arredi diventano elementi attivi nella costruzione dello spazio.

In questa costellazione trovano posto elementi come la Elda Chair di Joe Colombo, con la sua presenza avvolgente, e le linee quasi antropomorfe della poltrona UP5_6 di Gaetano Pesce. A queste si affiancano i mobili della serie Judd Furniture di Donald Judd, che riportano lo spazio a una misura più rigorosa e seriale. A conferire dinamismo all’insieme, le variazioni cromatiche degli interventi pittorici di Robert Combas.