CASE
Villa N

Grandi vetrate, soffitti alti e luce naturale che pervade gli interni. A Parigi, il progetto classicamente contemporaneo di Katja Pargger è un omaggio all’International Style

Parigi non è solo palazzi in stile Deco o Haussmanniano, è anche sperimentazione contemporanea e architettura moderna. Splendido esempio di International Style questa villetta a schiera, costruita tra il 1931 e il 1936 da Pierre Barbe, stretto collaboratore di Le Corbusier.

Un tempo dimora del pittore puntinista Jac Martin-Ferrières, la proprietà – circondata da un giardino di 1.700 metri quadrati – comprendeva anche uno studio d’artista degli Anni 50, ora troppo deteriorato per essere conservato.

I nuovi proprietari di Villa N hanno chiesto all’architetto Katja Pargger una ristrutturazione non radicale, ma in grado di ridare coerenza all’insieme. La professionista ha puntato sulla ricercatezza di uno stile senza tempo, che risente di influenze legate alla Secessione Viennese e al lavoro di Joseff Hoffmann.

Le grandi finestre a doppia altezza e il livello più alto affacciato sul piano terra definiscono l’intervento di ristrutturazione, grazie al quale la luce entra copiosa negli interni definiti dal bianco delle pareti e della scala elicoidale, abbinato al parquet chiaro a spina di pesce.

Il soffitto di legno a cassettoni dialoga con arredi – spesso su disegno – in pelle, lacca o acciaio.

Grandi protagonisti del progetto anche gli esterni: il giardino pensile ricavato sul tetto e la piscina sul retro, con copertura piana strategicamente interrotta da lucernai.