ARCHITETTURA
Ortiz House

In Brasile, Meireles + Pavan Arquitetura firma una residenza pensata per una famiglia che ricerca spazi ampi attraversati dalla luce. Un progetto che preserva gli alberi esistenti, introduce specie tropicali e disegna il giardino come estensione dello spazio abitato

Sotto la fitta chioma verde di Vila Nova Conceição, a pochi passi dal Parque Ibirapuera, il tessuto urbano di San Paolo accoglie un’architettura che lavora per sottrazione. È così che prende forma Ortiz House, una residenza unifamiliare di 560 metri quadrati progettata dallo studio brasiliano Meireles + Pavan Arquitetura per una famiglia che ricerca spazi ampi e attraversati dalla luce naturale.

La casa è organizzata in due volumi distinti: un corpo principale su due livelli affacciato sulla strada e un annesso sul retro. Un patio centrale connette questi elementi, favorendo la ventilazione trasversale e stabilendo un contatto costante con il giardino.

Ortiz House rilegge proporzioni e aperture originarie, inserendo nuovi elementi con misura e coerenza. Questa strategia riduce l’impatto ambientale, traducendo in architettura l’impegno dei committenti verso la sostenibilità. Il progetto, infatti, mantiene gli alberi esistenti, introduce nuove specie tropicali e disegna il paesaggio come estensione diretta dello spazio abitato, trasformando il giardino in un ambiente continuo e vissuto.

Il volume principale si definisce attraverso una muratura in mattoni dipinti di bianco, che restituisce un’immagine essenziale e senza tempo. Il mattone entra anche negli interni in punti selezionati, rafforzando la continuità materica tra esterno e interno. Il legno compare in modo calibrato – come nella porta d’ingresso e negli infissi della facciata –, introducendo una componente calda che dialoga con la vegetazione.

All’interno, una scala centrale scultorea cattura lo sguardo e guida il movimento, mentre al piano terra la luce naturale penetra in abbondanza. Mentre le grandi aperture vetrate e i lucernari diffondono una luminosità omogenea. Pavimenti monolitici, pareti in stucco e dettagli in mattoni definiscono una palette neutra che amplifica la percezione dello spazio.

La zona giorno si organizza lungo un asse continuo che unisce cucina, pranzo e area conviviale. La cucina si articola in due ambiti complementari: uno spazio sociale con banco per pasti informali e una zona dedicata alla preparazione.

Nel soggiorno, la luce assume un ruolo espressivo. Aperture circolari nel soffitto diffondono l’illuminazione zenitale in modo morbido. Mentre un camino centrale a pavimento definisce una delle pareti principali, affiancato da una libreria sospesa rivestita in listelli di legno.

Il piano superiore ospita le camere da letto, mentre il livello di copertura accoglie uno spazio dedicato al tempo libero e alla contemplazione. La scala, con il suo andamento sinuoso, prosegue come elemento continuo. Le finestre a tutta altezza inquadrano le chiome degli alberi, favoriscono la ventilazione naturale e garantiscono un apporto costante di luce.

I bagni adottano una palette materica essenziale: terrazzo o pietra per pavimenti e superfici, piastrelle chiare e arredi in legno. Gli ambienti dedicati al tempo libero, come la sala cinema e l’area giochi, riprendono gli stessi materiali del piano terra, arricchiti da aperture circolari e lucernari che portano la luce anche negli spazi più interni.