CASE
Loft in Montreal

In Canada, Guillaume Noiseux trasforma un ex spazio industriale in un loft costruito per sottrazione. Un restyling che mette in relazione il concetto giapponese di “ma”, inteso come pausa consapevole tra gli elementi, con la funzionalità del design scandinavo

Nel quartiere Mile Ex di Montréal, l’appartamento firmato da Guillaume Noiseux rilegge un ex spazio industriale attraverso un intervento essenziale e calibrato, capace di trasformare una superficie di soli 55 metri quadrati in un ambiente confortevole e interconnesso. Al centro della composizione emerge un filo progettuale preciso: costruire una sensazione di calore attraverso la sottrazione.

Il cuore del loft è una piattaforma sospesa che organizza lo spazio e ne definisce l’identità. Qui, un sistema di sedute modulari dialoga con un tavolino basso in specchio fumé, la cui superficie riflettente attenua la percezione dell’oggetto fino quasi a dissolverlo. Questo espediente genera un effetto di leggerezza visiva e amplifica la profondità dello spazio. L’intervento richiama, da un lato, il concetto giapponese di ma, inteso come pausa consapevole tra gli elementi, e dall’altro la funzionalità del design scandinavo.

Nel living, le sedute modulari garantiscono flessibilità d’uso senza interrompere la continuità visiva, mentre il tappeto bianco introduce una superficie morbida che delimita le funzioni senza ricorrere a separazioni rigide. Lo spazio si costruisce così attraverso relazioni leggere, dove ogni elemento contribuisce a un insieme coerente e misurato.

Grande attenzione si concentra anche sulle soluzioni contenitive, in particolare nel volume compatto che integra zona notte e guardaroba. Realizzato in betulla baltica, questo elemento esprime una ricerca accurata sulla materia. La finitura sbiancata e trattata a olio naturale lascia emergere le venature del legno, attenuandone l’impatto visivo e restituendo una presenza discreta, quasi silenziosa.