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Son Serralta

A Maiorca, lo studio Jaime Salvá firma due residenze che reinterpretano il vernacolo locale. Tra muri a secco e tetti in tegole arabe, il progetto declina il comfort in un dialogo osmotico con il paesaggio mediterraneo

Nella tenuta di Son Serralta, a Puigpunyent, nella Serra de Tramuntana a Maiorca, lo studio Jaime Salvá ha progettato due case unifamiliari per due clienti, uno britannico e l’altro americano, che hanno deciso di trasferirsi sull’isola. L’incarico si basava sul presupposto di coniugare il comfort contemporaneo con l’autenticità dello stile di vita mediterraneo.

La doppia residenza sorge su un terreno in pendenza esposto a sud, circondata da vegetazione autoctona e affacciata su una valle protetta dove non è consentito costruire. Questa posizione privilegiata ha rappresentato il punto di partenza di un progetto che si adatta alla topografia e sfrutta la pendenza naturale attraverso un gioco di livelli sfalsati e percorsi a gradoni, permettendo all’architettura di integrarsi armoniosamente nel paesaggio.

I lavori, durati 15 mesi, sono stati eseguiti con l’apporto tecnico di Iñaki Fernández e con l’impresa edile Islabau. Le normative urbanistiche imponevano, tra le altre restrizioni, tetti a falde con tegole arabe, facciate color ocra, infissi in legno e tipiche persiane maiorchine. Elementi tradizionali che il team di Salvá ha reinterpretato secondo la filosofia dello studio: “fornire soluzioni di design distintive e senza tempo che rispondano alle esigenze dell’abitare contemporaneo”. 

I dettagli costruttivi non sono meramente estetici: le tonalità ocra contribuiscono a nascondere le macchie causate dalle piogge sahariane e gli infissi in legno conferiscono calore e autenticità. Il tutto dà forma a una cornice sobria e vibrante insieme. 

All’interno, la disposizione degli spazi risponde a un’esigenza di versatilità. L’ambiente è caratterizzato da una palette neutra, soffitti con travi a vista e pavimenti in pietra continua che dilatano la percezione spaziale. Elementi leggeri, come i filtri verticali in legno che proteggono i collegamenti verticali, scandiscono il ritmo tra le zone comuni senza interrompere la fluidità della luce.

Il piano terra comprende soggiorno, sala da pranzo e cucina, oltre a un bagno di servizio e a una lavanderia. Da qui si accede direttamente alle terrazze, al giardino e alla piscina. Al piano superiore, tre camere da letto offrono flessibilità e comfort. La proiezione verso l’esterno risulta naturale: pranzare sotto il portico, rilassarsi in giardino o sedersi a bordo piscina fanno parte dell’esperienza quotidiana. 

La scelta dei materiali rafforza questo legame con l’isola: pietra calcarea grigia di Zarzi, arenaria di Marés, legno, cemento e muri a secco si combinano per dialogare con il contesto e garantire durabilità. 

Il progetto incorpora anche criteri di sostenibilità ispirati all’architettura vernacolare: orientamento strategico rispetto al sole, ventilazione incrociata, isolamento di alta qualità e utilizzo di risorse locali si fondono con l’impianto paesaggistico di Cultivos Pima, volto a valorizzare l’ecosistema del territorio.