ARCHITETTURA
Abhikram House

In una regione torrida dell’India, lo studio Khosla Associates mostra come progettare una casa stando attenti al clima può condurre a soluzioni non solo utili, ma anche più dinamiche e interessanti

Ad Ahmedabad, popolosa città del Gujarat indiano, le estati si contraddistinguono per il caldo torrido e secco. In un luogo dove il sole può essere implacabile, su una proprietà di un acro in una futura zona residenziale, gli architetti Sandeep Khosla e Amaresh Anand dello studio Khosla Associates hanno progettato Abhikram, una casa a due piani, la cui qualità principale è proprio la capacità di mantenere un ambiente fresco anche nei giorni più afosi.

Questo per mezzo di un design fatto di tetti spioventi per contrastare le piogge, uso minimo di vetro per evitare che il calore resti intrappolato all’interno, e di un’abbondanza di pergole, sporgenze arcuate e persiane volte a ricavare zone ombreggiate. Dettaglio, quest’ultimo, con un effetto non solo funzionale, ma anche estetico: il gioco di luci e ombre, che prende vita mentre il sole si muove, cambia di continuo e rende l’abitazione una tela per una scenografia visivamente ammaliante.

L’ingresso si trova a nord-est e si configura come un ampio portico rivestito in legno nervato e dominato da un muro lineare in pietra di Dholpur, che conduce alla porta principale. Il soggiorno a doppia altezza è fiancheggiato da profonde verande: quella a est si affaccia sull’area piscina; quella a ovest su giardini con due alti alberi di neem vicino ai quali si apre un paesaggio dominato da un’altalena Gujarati reinterpretata con linee contemporanee da Khosla Associates in collaborazione con Mangrove Collective.

Tutto – dalle porte in vetro scanalate ai pavimenti in pietra Kota con finitura effetto fiume, passando per quelli in graniglia – contribuisce a un tripudio di sensazioni tattili e visive. E se la combinazione di texture naturali e materiali locali conferisce carattere agli ambienti, il rivestimento in legno del soffitto dona una sensazione di intimità nonostante il volume a doppia altezza.

Uno degli elementi più radicali della casa è una scala scultorea in acciaio corten, mentre i tetti trapezoidali che avvolgono il soggiorno e le camere da letto al piano superiore servono anche a rompere gli schemi architettonici tipici del Gujarat. “Abbiamo cercato di rispettare la memoria dell’architettura brutalista di Ahmedabad, ma reinterpretandola con la nostra sensibilità tropicale”, ha dichiarato Khosla, che con il suo team ha pensato Abhikram come un’ode alla terra e al cielo, puntando su una tavolozza smorzata di blu, beige e rosa, oltre che su mobili su misura e arte indiana.