ARCHITETTURA
Cottage in Vysočina

Tra le colline della Repubblica Ceca, Plus One Architects trasforma il sottotetto di una casa ottocentesca in un rifugio per famiglia e ospiti. Dove toni scuri e materiali grezzi costruiscono un’atmosfera raccolta

Nella campagna collinare della regione di Vysočina, nella Repubblica Ceca, un’antica fattoria costruita tra il 1820 e la fine del XIX secolo continua a evolversi attraverso interventi misurati e consapevoli. Acquistata dalla famiglia degli attuali proprietari nel 1993 e restaurata nel tempo a partire dagli esterni, la casa ha conosciuto una nuova fase nel 2020 con il rinnovo del piano terra. A seguire, i proprietari hanno affidato a Plus One Architects la trasformazione del sottotetto, uno spazio ampio ma fino ad allora poco sfruttato, con l’obiettivo di accogliere familiari e ospiti in un ambiente intimo e capace di garantire privacy.

Il progetto non cerca una rottura con il passato, ma introduce un nuovo livello narrativo all’interno della casa. “Volevamo creare un’atmosfera calma e raccolta, in cui luce, materiali e proporzioni potessero accompagnare il ritmo della vita quotidiana”, spiegano i progettisti. Il piano superiore si distingue così dal resto dell’abitazione, mantenendo solo alcuni richiami materici – come il legno massello di abete e la parete originale in pietra lasciata a vista – mentre sviluppa un linguaggio più contemporaneo, fatto di tonalità scure e superfici materiche. Una scelta inusuale per un cottage tradizionale, ma fondamentale per costruire un ambiente che riduce le distrazioni visive e favorisce concentrazione e riposo.

Gli interventi si concentrano sulla struttura del tetto e sulla ridefinizione delle quote interne. L’innalzamento del pavimento, realizzato con una stratigrafia lignea, uniforma i livelli e consente di organizzare meglio gli ambienti, rendendo necessario anche l’inserimento di una nuova scala di collegamento. Le modifiche permettono inoltre di sfruttare le aperture e i varchi della muratura in pietra e di introdurre più luce naturale. “La luce entra in modo più morbido e profondo, rafforzando l’intimità degli spazi”, sottolineano gli architetti.

Dall’interno, le finestre appaiono arretrate rispetto al pavimento, lasciando visibili solo le porzioni superiori dei telai. L’organizzazione interna articola il sottotetto in due ambiti distinti ma complementari. Da una parte, la zona privata accoglie camera da letto e guardaroba, immersi in una palette scura e avvolgente. Dall’altra, le stanze per gli ospiti adottano toni più chiari e un linguaggio essenziale, quasi alberghiero. Tra questi due poli si sviluppa uno spazio centrale condiviso, pensato come luogo di relazione e lavoro, con un bar, una zona lounge e una postazione operativa. In prossimità della scala trovano posto bagno e servizi comuni, facilmente accessibili da entrambe le aree.

Il granito nero domina negli ambienti di servizio e nel piano del bar, che si estende sotto la falda del tetto, mentre il muro in pietra originale resta protagonista dello spazio. Il progetto valorizza anche il lavoro artigianale: la porta scorrevole vicino alla scala, per esempio, segue con precisione il profilo irregolare della muratura, trasformando un vincolo in dettaglio progettuale.

La luce artificiale completa il progetto attraverso un sistema stratificato di lampade, superfici riflettenti e strip led integrate, che permettono di modulare l’intensità e il carattere degli ambienti nel corso della giornata. Le soluzioni tecniche garantiscono inoltre comfort in tutte le stagioni: l’aria condizionata per l’estate, radiatori e miglioramenti all’isolamento per l’inverno, insieme a una partizione scorrevole che separa il sottotetto dal piano inferiore.

Determinante, nel processo, è stata la conoscenza profonda della casa da parte della famiglia, che ha orientato ogni scelta. “Fin dall’inizio i proprietari hanno deciso di non avere fretta, privilegiando un intervento attento e di qualità”, raccontano dallo studio. Anche per questo, i lavori si sono affidati ad artigiani locali, il cui contributo ha accompagnato passo dopo passo la trasformazione.