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Nella LPS Residence – una casa firmata Davidov Architects sulla Mornington Peninsula di Melbourne – c’è un dispositivo architettonico che attraversa l’intero progetto e ne determina misura, forma e comportamento. Un vuoto non immediatamente leggibile, ma che emerge dalla sequenza distributiva e dalla distanza tra i volumi.
La casa si articola in tre corpi distinti – zona notte, living e dining – disposti attorno a una corte d’ingresso, che funge da spazio di mediazione e orienta i flussi. In questo assetto, i volumi non si allineano secondo un asse dominante ma si tengono a distanza, stabilendo un equilibrio rigoroso.
Il riferimento a una logica insediativa per padiglioni è esplicito e mutua alcune regole operative tipiche degli edifici rurali: separazione funzionale, adattamento al clima, costruzione di spazi intermedi. Ogni volume è definito da una copertura a falda unica inclinata, un segno coerente che attraversa l’intero complesso.
Le falde generano interni con altezze variabili, dove la percezione è guidata dall’andamento del soffitto più che dalla geometria in pianta. Le aperture, poche e profondamente incassate, non dilatano lo spazio verso l’esterno ma piuttosto lo inquadrano, costruendo una relazione selettiva con il paesaggio della penisola.
La configurazione a corpi separati e la presenza della corte determinano uno degli aspetti più interessanti della residenza, l’efficiente controllo delle condizioni climatiche. I volumi si proteggono reciprocamente dall’esposizione ai venti, mentre le aperture ben distribuite e la profondità degli imbotti regolano luce e irraggiamento.
La palette materica è ridotta ed essenziale, in coerenza con la linearità dell’architettura. Un intonaco cementizio color ocra avvolge i volumi, mentre il legno massello compare in elementi strutturali e infissi, introducendo una componente tattile. A integrarli è il cemento lucidato, utilizzato per alcuni elementi puntuali come l’isola della cucina e i piani di appoggio.
Le travi in legno, lasciate a vista, seguono l’inclinazione delle coperture e rendono leggibile la struttura. La luce entra in modo controllato, spesso lateralmente, e contribuisce a definire una sequenza di ambienti costruita per episodi successivi. Ogni spazio mantiene una propria autonomia, ma resta legato agli altri attraverso allineamenti, viste oblique e continuità materiche.