Con l’installazione “Origine dell’Originario MMXXVI“, HenryTimi, in occasione della Milano Design Week 2026, ha enfatizzato la materia nella sua essenza più pura. In dialogo con la straordinaria – candida – bellezza dei suoi cavalli
In un percorso fatto di luci e ombre, terra, pietre e metalli, l’installazione di art interior Origine dell’Originario MMXXVI ha trasmesso emozioni sussurrate quanto intense. Sprigionate da materiali naturali, forme minimali, gesti antichi e da due straordinarie creature bianche.
Nello spazio di HenryTimi in Foro Bonaparte 52, durante la Design Week 2026, è andato in scena uno scambio inaspettato. Quello tra la materia lavorata a mano in purezza, le persone che lo hanno visitato e i due cavalli bianchi che lo hanno abitato. Con naturalezza.
La sorpresa si manifestava dall’ingresso. Quello che si scorgeva era un susseguirsi di soglie e di rimandi. Tra materiali ancestrali, geometrie semplici, saper fare manifatturiero e cavalli, alloggiati in ampi spazi simmetrici dove gli elementi funzionali erano vere e proprie opere. Alle spalle delle mangiatoie cilindriche Calco, scolpite a mano in travertino greige naturale, campeggiavano opere d’arte a parete.
HenryTimi ha aperto la sua galleria: a regnare erano i materiali nella loro essenza più pura, le sue opere e i suoi due cavalli bianchi
Nello spazio centrale, un blocco cucina scultoreo, realizzato in pietra naturale biancovenagrigio con tecnica musiva, era dotato di interni in finitura terra. A lato, un alto contenitore in terra e bronzo brunito celava un sofisticato sistema domotizzato.
Sul lato opposto, un divano in pelle naturale a forma di ferro di cavallo della collezione Passo, come la cucina e il container, creava un segno grafico e conviviale. In una zona intima, alcuni tavoli ero allestiti a tema per gli ospiti. Ricercato ed echeggiante era anche il menu studiato ad hoc.
Artigiano artista, precursore del minimalismo materico, HenryTimi ha aperto la sua galleria per far vivere un’esperienza emozionale al cui centro regnavano i materiali nella loro essenza più pura, le sue opere e i suoi due docili e candidi cavalli. In un unico abbraccio. Silenzioso come un rito arcaico, fatto di gesti lenti e precisi, cesellati e cadenzati.
In un percorso percettivo, l’installazione di art interior Origine dell’Originario MMXXVI ha generato una costellazione di sensazioni. Materiche, umane, animali. Quella che si respirava era passione, passione tangibile.