Dopo il debutto del 2025, Cantori rilancia il contest sviluppato insieme a Cantiere delle Marche coinvolgendo nove studi di progettazione alla loro prima esperienza nel settore nautico. Al centro dell’indagine, la relazione tra interior e musica
La relazione tra interior design e yacht design torna al centro della ricerca progettuale con la seconda edizione di Cantori Design Challenge: dalla terra al mare, il contest promosso da Cantori insieme a Cantiere delle Marche.
Il progetto amplia il dialogo tra manifattura, cultura del progetto e personalizzazione, coinvolgendo studi chiamati a confrontarsi per la prima volta con le dinamiche del design nautico. Il focus non riguarda infatti una semplice trasposizione del linguaggio e delle dinamiche dell’interior residenziale o contract a bordo di uno yacht, ma anzi l’interpretazione dell’imbarcazione come ambiente complesso, in cui funzione, comfort, rappresentazione e relazione con il paesaggio convivono in equilibrio.
Anche per questa edizione Cantori rinnova la collaborazione con Cantiere delle Marche, realtà internazionale specializzata nella costruzione di explorer yacht. I progettisti lavoreranno sugli ambienti armatoriali di un Flexplorer 146 – Owner Cabin, Main Saloon e Main Aft Deck – sviluppando proposte che reinterpretano il vocabolario estetico nautico, anche attraverso l’apporto dei prodotti Cantori.
A partecipare al contest sono nove studi selezionati: Annabella Nassetti, b-arch, Dainelli Studio, De.Tales, Gascón Group, Giò Forma, Giuseppe Tortato Architetti, GMS Studio Associato e Paolo Frello & Partners. Tutti i partecipanti provengono da percorsi differenti, tra interior design, architettura, hospitality e progettazione multidisciplinare, portando nel progetto sensibilità e approcci eterogenei.
Gli studi coinvolti sono chiamati a sviluppare un concept per gli interni di alcune aree di un Flexplorer 146, a partire da un unico riferimento progettuale: il mondo della musica
“Gli explorer di Cantiere delle Marche esprimono un’estetica distante da quella tradizionalmente associata al mondo dello yachting” racconta Tiziano Mecella, architetto a capo dell’ufficio arredo e interior design di Cantiere delle Marche. “Dall’esterno, richiamano piuttosto l’immaginario dei pescherecci, anche se attraverso il progetto d’interni sviluppano un linguaggio riconoscibile, molto raffinato e apprezzato a livello internazionale. Sono imbarcazioni progettate per affrontare lunghe traversate transoceaniche, pensate per vivere il mare per periodi estesi. Per questo ogni spazio richiede uno studio attento: dai flussi agli ambienti di servizio, dalla capacità contenitiva alla flessibilità d’uso, fino al rapporto tra interno ed esterno. Tutto deve contribuire a garantire comfort e qualità dell’esperienza a bordo nel tempo. Uno dei nostri clienti più recenti è salpato con la propria famiglia per un viaggio intorno al mondo che durerà sei anni”.
Un ulteriore stimolo progettuale è offerto da un tema di partenza, comune a tutti i partecipanti: la musica, attraverso le figure di Ella Fitzgerald, Ennio Morricone, Pink Floyd ed Eminem, intesi come riferimenti culturali, sociali e stilistici. Il tema musicale orienta così il lavoro verso una dimensione più intima, immersiva e sensoriale, che gli studi cercheranno di reinterpretare attraverso i progetti.
A valutare le proposte sarà una giuria tecnica e, come nella prima edizione, la cerimonia finale si terrà durante il Monaco Yacht Show, in programma dal 23 al 26 settembre 2026. Dopo i riconoscimenti assegnati nel 2025 a Nick Maltese Studio, Progetto CMR, Spagnulo & Partners e Studio Marco Piva, il contest consolida la propria identità come piattaforma di confronto tra discipline differenti, aprendo nuove prospettive sul rapporto tra design degli interni e progetto del mare.
B-Arch
Dainelli Studio
Annabella Nassetti
Giò Forma
De.Tales
Gascòn
PF&P
Giuseppe Tortato
GMS