Tra i platani di Shanghai, Jiand Studio trasforma una villa in stile rinascimentale francese in uno studio d’interni essenziale e sofisticato. Legno, superfici materiche e tonalità desaturate costruiscono ambienti giocati su un caldo minimalismo
Tra i filari di platani che attraversano la città di Shanghai, Jiand Studio firma la ristrutturazione di una villa storica in stile rinascimentale francese trasformandola nel proprio studio di interior design. L’intervento nasce dal desiderio di preservare il carattere autentico dell’edificio senza rinunciare alle esigenze di uno spazio di lavoro contemporaneo.
“Non volevamo creare un luogo nostalgico o eccessivamente decorato”, spiegano i designer. “Sono il tempo, la luce e le linee architettoniche a definire l’identità dello spazio”. Da questa visione prende forma un ambiente sobrio e misurato.
All’ingresso, il pavimento originale in legno viene conservato per mantenere lo spirito della villa, mentre le pareti, trattate con tonalità chiare e desaturate, lasciano emergere in alcuni punti le texture storiche dell’edificio. Anche il soffitto mantiene le modanature in gesso originali, contribuendo a definire un ambiente raccolto e rigoroso. L’assenza di decorazioni superflue e di contrasti cromatici accentuati segue il principio del less is more.
Lo studio ruota attorno a una palette composta da essenze lignee, grigi chiari e superfici opache. Il legno introduce una dimensione calda e tattile che alleggerisce la rigidità tipica degli uffici tradizionali, mentre armadiature e tavoli da lavoro dalle linee nette instaurano un dialogo contemporaneo con la struttura storica.
Accanto alle aree operative, lo studio inserisce uno spazio lounge dedicato agli incontri informali e alle pause. Divani dalle tonalità neutre – avorio, grigio chiaro e tortora – costruiscono un’atmosfera rilassata e domestica, accompagnati da tavolini minimali e sedute scultoree dalle proporzioni equilibrate. Alcune piante introducono una presenza naturale discreta, ammorbidendo il carattere professionale degli ambienti.
Anche il progetto illuminotecnico contribuisce alla qualità percettiva dello spazio. La luce evita effetti diretti e aggressivi e si sviluppa invece attraverso livelli differenti. L’illuminazione principale garantisce funzionalità, mentre le sorgenti ambientali definiscono una luminosità più morbida e avvolgente nelle aree dedicate alla conversazione e al relax. “Volevamo che ogni spazio mantenesse una sensazione di comfort costante durante tutta la giornata”, racconta lo studio.
Le superfici murarie opache e materiche assorbono la luce rendendo i colori più morbidi, mentre ogni arredo, lampada o oggetto decorativo contribuisce a rafforzare il carattere discreto e raffinato della villa. Lo stile minimalista, infatti, non rinuncia a tocchi di calore, esaltando lo spirito rinascimentale che pervade ogni spazio.