Lo studio Ste Marie firma Olia, Mimi e Va!, un locale che offre una sequenza di esperienze complementari. Con atmosfere e servizi differenti che scandiscono lo scorrere della giornata
A Edmonton, in Canada, una caffetteria ispirata ai bar romani, un ristorante dai toni morbidi e una lounge che guarda all’immaginario milanese degli Anni 70 convivono sotto lo stesso tetto. Con Va!, Olia e Mimi, lo studio canadese Ste Marie trasforma il piano terra di una torre residenziale in una sequenza di ambienti che cambia volto dal mattino fino a tarda sera.
Il progetto nasce all’interno di Citizen on Jasper, nuovo complesso residenziale nel centro della città. L’intervento non si limita a riunire tre attività differenti. Piuttosto, costruisce un percorso fatto di atmosfere complementari, dove ogni spazio possiede una propria identità ma contribuisce a una narrazione comune.
La giornata inizia da Va!, una caffetteria che guarda alla tradizione romana. Acciaio inox, superfici ceramiche bianche e verdi, dettagli in noce naturale e scaffali popolati da prodotti italiani e vinili creano un ambiente informale, pensato per un caffè o una pausa. Il riferimento all’Italia non è manieristico, ma emerge attraverso piccoli dettagli e suggestioni.
Pochi metri più avanti, Olia introduce un’atmosfera più raccolta. Qui il progetto lavora sulla misura e la continuità materica, combinando tavoli in noce portoghese, sedute rivestite in pelle écru, pietra naturale e superfici laccate dai riflessi morbidi. Il grande bancone in vetro scanalato retroilluminato diventa il fulcro della sala. Una palette di toni crema, miele e tabacco crea un ambiente elegante senza essere formale, pensato per favorire la conversazione e la permanenza.
Con Mimi il racconto cambia nuovamente registro. Lo spazio assume una dimensione più teatrale e notturna, ispirata a un immaginario che mescola lounge milanesi, cinema italiano e cultura musicale degli anni Settanta e Ottanta. Velluti arancioni, pannellature in noce burl, cromature e inserti in marmo rosso rubino compongono un interno dal carattere deciso. Le grandi lampade a capsula, sospese sopra i tavoli, accentuano il senso di intimità. La sala diventa così uno scenario pensato per accompagnare musica e incontri.
Pur muovendosi tra registri differenti, i tre ambienti condividono la stessa attenzione per il dettaglio e la costruzione dell’esperienza. Materiali e arredi vengono utilizzati come elementi capaci di definire ritmi e modalità di utilizzo dello spazio. Il risultato è un insieme coerente, dove colori, texture e riferimenti culturali hanno il compito di suggerire atmosfere diverse.
Va!, Olia e Mimi reinterpretano alcuni rituali italiani quotidiani: il caffè del mattino, la cena condivisa, una serata davanti a un drink. Frammenti di memoria, che diventano il filo conduttore di un progetto d’interni fatto di ambienti distinti ma profondamente connessi.