Nella campagna di Ostuni, Opus Atelier ed Effe Studio trasformano un trullo e una lamia in un rifugio ricettivo essenziale, tra paesaggio pugliese, design minimale e cultura del cibo
Pochi elementi raccontano l’identità della campagna pugliese quanto il trullo e la lamia. Due archetipi dell’architettura rurale locale che, nel progetto Luceri – firmato da Opus Atelier e curato da Effe Studio – diventano punto di partenza per una struttura ricettiva dove tradizione, design e convivialità trovano un equilibrio misurato.
Immerso nel paesaggio che circonda Ostuni, il progetto nasce dalla volontà dei fratelli Luca e Fabio Luceri di creare un luogo capace di interpretare il carattere autentico del territorio. Luceri si presenta allora come un rifugio pensato per rallentare, riconnettersi con la natura e riscoprire il valore del tempo condiviso.
Pensato per accogliere fino a cinque ospiti, il complesso si compone di tre elementi complementari: il Trullo, la Lamia e una grande area esterna progettata come naturale estensione degli ambienti interni. Un insieme che privilegia sì la dimensione raccolta dell’ospitalità, ma che non rinuncia al piacere della convivialità.
Nel Trullo ci sono una zona giorno e una suite principale, in cui l’architettura tradizionale dialoga con un gusto sobrio, attuale. Le pareti in pietra bianca, lasciate protagoniste dello spazio, esaltano il carattere autentico dell’architettura. Arredi minimali, tessuti in lino e una palette delicata contribuiscono a definire un’atmosfera intima e rilassata, dove la luce naturale valorizza la geometria delle volte.
Accanto al trullo si trova la Lamia, concepita come unità indipendente dedicata a chi ricerca maggiore privacy. Qui il progetto assume un carattere ancora più essenziale, ispirandosi alla semplicità delle tradizionali abitazioni giapponesi. Materiali e superfici naturali, tessuti leggeri e volumi misurati danno forma a un ambiente raccolto e contemplativo.
Il vero cuore del complesso si trova però all’esterno. Una cucina open-air completamente attrezzata e una grande zona pranzo si aprono sul paesaggio, invitando a viverlo quotidianamente e favorendo momenti di incontro e condivisione. Poco distante, un’ampia piscina monolitica in resina si inserisce con discrezione nel contesto naturale, riflettendo la luce e le variazioni cromatiche della campagna pugliese.
A rafforzare il legame con il territorio contribuisce anche la dimensione gastronomica del progetto. Fabio Luceri, appassionato gastronomo, cura esperienze culinarie pensate per raccontare la Puglia attraverso ingredienti, sapori e tradizioni locali.
Architettura, paesaggio e cultura del cibo concorrono così a definire un’ospitalità che va oltre il semplice soggiorno. Un insieme di spazi e pratiche quotidiane – cucinare all’aperto, condividere un pasto, abitare il silenzio della campagna – pensato per chi cerca un contatto diretto con il territorio e con il tempo lento della Puglia più profonda.