Sulla costa mediterranea spagnola, Mesura realizza una casa che affiora direttamente dal paesaggio roccioso. Costruita con la pietra estratta durante gli scavi e modellata dal vento, l’abitazione segue la topografia del terreno e si traduce in un’architettura essenziale e materica, ispirata alle storiche dimore agricole
Affacciata sul margine di una riserva lungo la costa mediterranea spagnola, Casa Balma Murada interpreta l’architettura come una risposta alle caratteristiche naturali del luogo. Progettata dallo studio Mesura, con interni curati da Nora Batlle – Belonging Home, la residenza nasce da un’attenta lettura del contesto. Un terreno roccioso, costantemente esposto al vento, e una tradizione costruttiva che da secoli valorizza le risorse disponibili in loco.
Fin dalle prime fasi del progetto, infatti, la pietra emerge come elemento centrale. Durante lo scavo del garage, i progettisti hanno recuperato e riutilizzato il materiale estratto dal terreno per realizzare tutte le murature perimetrali della casa. Un approccio che trova espressione nelle massicce pareti autoportanti costruite secondo le tradizionali tecniche della pietra a secco.
Questa scelta richiama le antiche terrazze agricole e le architetture storiche del Mediterraneo, riduce l’impatto ambientale e rafforza il legame dell’edificio con il territorio. Allo stesso tempo, la massa delle murature contribuisce a regolare il microclima domestico grazie all’elevata inerzia termica. La loro configurazione favorisce inoltre il naturale drenaggio delle acque e l’adattamento ai piccoli movimenti del terreno.
L’architettura segue fedelmente la morfologia del sito. Sviluppata su un unico livello, in accordo con le normative locali, l’abitazione mantiene un profilo basso che le consente di inserirsi con discrezione nel paesaggio. La facciata si frammenta e si adatta alle rocce esistenti, generando orientamenti differenti e relazioni specifiche con il contesto. Ogni ambiente si apre selettivamente verso il parco naturale, il mare o il vicino villaggio, costruendo una sequenza di viste sempre diverse.
L’ingresso avviene attraverso il garage incastonato nel terreno da cui è stata estratta la pietra utilizzata per la costruzione. L’accesso principale si sviluppa invece come una lenta risalita tra le rocce.
Se l’esterno esprime una forte componente materica, gli interni adottano un linguaggio mediterraneo essenziale. Qui la luce una palette di tonalità neutre, giocano con il bianco delle pareti e con le sfumature calde del legno.
La terrazza e la piscina si aprono sul panorama da entrambi i lati della casa, dando forma a uno spazio esterno immerso nella riserva naturale.