Volumi bianchi, materiali naturali e una palette di colori neutri. Affacciato sulle alture di Mykonos, il resort firmato da GM Architects reinterpreta l’architettura cicladica attraverso un sistema di patii e terrazze che si aprono sul Mar Egeo
Arroccato su una collina che domina il Mar Egeo e il profilo di Mykonos, Deos Resort, progettato da GM Architects per The Myconian Collection, interpreta il linguaggio dell’architettura cicladica in chiave contemporanea.
“Deos non è semplicemente qualcosa di nuovo, ma qualcosa di diverso: un ambiente unico, concepito con passione per tutto ciò che rende autentica Mykonos e progettato con una visione chiara del futuro del viaggio”, racconta Galal Mahmoud, founder di GM Architects.
L’intervento nasce da un approccio multidisciplinare che ha coinvolto architettura e interior design in un’unica visione. Forte di una lunga esperienza nella progettazione di resort sul mare, lo studio ha sviluppato ogni componente del complesso come parte di una sequenza spaziale attentamente orchestrata. In equilibrio costante tra ampi spazi aperti e ambienti più raccolti e privati.
L’architettura trae ispirazione dal lessico del modernismo cicladico, caratterizzato da volumi essenziali, superfici intonacate di bianco e una profonda attenzione alle condizioni climatiche e morfologiche del territorio. Come nei tradizionali insediamenti delle isole greche, gli edifici si dispongono seguendo l’andamento naturale del terreno e danno vita a una composizione fatta di passaggi, corti e piccole piazze che ricordano la struttura di un villaggio.
L’arrivo al resort avviene attraverso una successione di percorsi che si aprono progressivamente verso il paesaggio. Camminamenti e piazzette collegano le diverse aree del complesso e accompagnano gli ospiti fino alle suite, mentre la vista sul mare rimane costantemente presente. Al centro si trova l’ampia area piscina, orientata verso il Mar Egeo e i tramonti di Mykonos, pensata come uno spazio di contemplazione e socialità.
Le suite, tutte dotate di ampie terrazze e piscine private, estendono gli spazi abitativi verso l’esterno. Le grandi aperture incorniciano il mare e lasciano entrare abbondante luce naturale.
Anche gli interni riprendono il carattere sobrio dell’architettura. Toni neutri, materiali naturali e superfici materiche definiscono ambienti essenziali ma raffinati. Arredi e finiture realizzati con materiali del luogo rafforzano questa connessione, restituendo un’immagine autentica dell’isola, lontana da qualsiasi interpretazione stereotipata.
La stessa attenzione si ritrova negli spazi dedicati alla ristorazione e al benessere. Sale da pranzo aperte verso l’esterno, aree lounge e spa dialogano con il paesaggio attraverso un linguaggio coerente che privilegia luce e texture materiche.
“Deos mette l’esperienza dell’ospite al centro di ogni scelta”, conclude Galal Mahmoud, traducendo il patrimonio architettonico delle Cicladi in una destinazione contemporanea che trova nel rapporto con il mare, nella continuità tra spazi interni ed esterni e nell’autenticità dei materiali i propri elementi distintivi.