DESIGN
Contaminazioni

A Parigi, l’ex Hôtel d’Heidelbach su progetto di Constance Guisset diventa Maison Guimet. A punteggiarlo scultorei tavolini e sedute in legno ideati dalla stessa designer per Woak

L’ex Hôtel d’Heidelbach apre una nuova fase della sua storia trasformandosi in Maison Guimet. A pochi passi dal Museo Guimet, la dimora parigina dedicata alle culture asiatiche è stata reinterpretata da Constance Guisset attraverso un intervento misurato e rispettoso.

All’interno di questo progetto, una selezione di arredi disegnati dalla stessa Guisset per Woak contribuisce a definire l’atmosfera degli spazi. Scelti dalla designer per accompagnare il nuovo percorso di visita e accoglienza, i pezzi dialogano con l’architettura dell’edificio e con le collezioni custodite al suo interno dedicate al mobilio d’apparato cinese e alle arti del tè in Asia. 

Le sedute organiche della collezione Lepida e i tavolini Wing, dalle linee fluide e dai profili aerei, punteggiano le sale. Con le loro silhouette scultoree, questi arredi scelti in finitura nera introducono una presenza e una fruizione contemporanea negli ambienti storici della dimora. 

Pensato come un luogo di scoperta, contemplazione e condivisione, Maison Guimet propone una riflessione sul valore del tempo e dell’artigianalità. Un approccio che trova una naturale corrispondenza nella filosofia di Woak, da sempre impegnata nella realizzazione di arredi che esprimono un dna multisfaccettato. Nell’azienda di origine bosniaca, infatti, competenze e tecniche provenienti da culture diverse si intrecciano con la tradizione della lavorazione del legno.