RISTORANTI
Niobe sul lago

Una villa sul lungolago di Lecco diventa un ristorante firmato Flaviano Capriotti Architetti. Un progetto che lavora sulla continuità degli spazi, sui materiali e sulla presenza costante del paesaggio

Affacciato sul Lago di Como, Niobe nasce dalla trasformazione di una villa esistente in un ristorante articolato su tre livelli. Il progetto di Flaviano Capriotti Architetti rilegge gli spazi esistenti lavorando sulle visuali, sulla fluidità dei percorsi e su una selezione materica che richiama il paesaggio lariano.

Nel lavoro di Flaviano Capriotti, infatti, il progetto parte spesso dall’identità del luogo. Anche in questo caso il lago diventa il riferimento per l’organizzazione degli spazi, per la scelta dei materiali e per la luce, senza ricorrere a richiami letterali o decorativi. Un approccio già sperimentato in interventi come il Park Hyatt Milano, il ristorante Andrea Aprea e il Faloria Mountain Spa Resort, dove gli interni sono definiti da una particolare attenzione alla continuità spaziale e alla qualità percettiva.

“Il progetto nasce dalla volontà di costruire un dialogo autentico con il lago. Per questo abbiamo lavorato per trasformare le qualità del paesaggio – la profondità dell’acqua, la presenza delle montagne, la matericità della vegetazione – in elementi architettonici capaci di definire lo spazio”, spiega Flaviano Capriotti. “Niobe non racconta il lago attraverso immagini, ma attraverso proporzioni, luce e relazioni spaziali”.

Gli ambienti si sviluppano come una sequenza continua, senza separazioni nette. Le ampie superfici vetrate ampliano le visuali verso il lago, mentre forme morbide e geometrie organiche accompagnano il percorso. Al piano terra trova posto il bistrot Niobe Garden, organizzato attorno a un banco bar dalle linee sinuose e a una grande seduta curva; al piano superiore si apre invece il ristorante fine dining, affiancato da una cantina a vista con oltre seicento etichette e da una raccolta Wine Room dedicata alle degustazioni.

La scelta dei materiali contribuisce a definire il carattere degli interni. Il rivestimento esterno in limestone richiama il profilo roccioso delle montagne lecchesi, mentre all’interno prevalgono l’olmo per boiserie e arredi su misura e un intonaco naturale a base di lolla di riso, scelto anche per le sue proprietà acustiche. Toni di verde, grigio e azzurro attraversano rivestimenti e arredi, accompagnati da superfici tridimensionali, tessuti Dedar e da un progetto illuminotecnico studiato per valorizzare profondità e riflessi.

Il progetto prosegue infine all’esterno con una terrazza in bambù, una pergola tessile e tre aree immerse nel verde che accompagnano il percorso fino alla riva del lago.