SURFACES
50 anni di cultura progettuale

Ricerca, sperimentazione e dialogo con i progettisti guidano da sempre il Gruppo Tecnasfalti. Un percorso che trova espressione nei brand Isolmant e Isolspace, e in una visione del comfort acustico come parte integrante della qualità degli spazi

Cinquant’anni possono raccontare la storia di un’azienda, ma anche quella di un settore. Nel caso del Gruppo Tecnasfalti, wellness company italiana fondata nel 1976, le due vicende coincidono. In mezzo secolo, infatti, l’acustica è passata dall’essere una disciplina per pochi specialisti a diventare un elemento essenziale della qualità dell’abitare. Un’evoluzione che il Gruppo ha accompagnato attraverso ricerca, innovazione e dialogo con il mondo della progettazione. Oggi questa visione si esprime nei due brand Isolmant, dedicato all’isolamento acustico e termico degli edifici, e Isolspace, specializzato nella correzione acustica degli ambienti coniugando prestazioni e design. Ne parliamo con Eugenio Canni Ferrari, amministratore delegato del Gruppo Tecnasfalti. 

Cinquant’anni di attività rappresentano un traguardo importante. Qual è stata l’intuizione che ha guidato il percorso del Gruppo Tecnasfalti?

Abbiamo scelto di occuparci di acustica quando era ancora un tema marginale, spesso considerato un costo più che un valore. Invece di limitarci ai materiali, abbiamo deciso di approfondire l’acustica applicata, studiando come migliorare concretamente il comfort degli edifici. Da quella scelta è nato un patrimonio di competenze che continua a rappresentare il nostro principale valore e ha accompagnato la crescita del Gruppo in questi cinquant’anni.

Negli ultimi decenni l’approccio a questo tema è profondamente cambiato. Quando si è passati dalla prestazione tecnica al comfort acustico?

Il cambiamento è stato soprattutto culturale. Per molti anni l’acustica è stata interpretata come un requisito prestazionale, mentre per noi il vero obiettivo è sempre stato il benessere delle persone. Il comfort acustico significa vivere meglio gli spazi, lavorare e riposare senza essere disturbati. Oggi questa consapevolezza è cresciuta e l’acustica viene sempre più spesso considerata fin dalle prime fasi del progetto, diventando parte integrante della qualità dell’architettura. 

In questa evoluzione si inseriscono Isolmant e Isolspace. Come dialogano i due brand?

Nascono dalla stessa visione. Con Isolmant abbiamo sviluppato una competenza consolidata nell’isolamento acustico degli edifici. Successivamente abbiamo compreso che il benessere dipende anche dalla qualità sonora degli ambienti, e da questa consapevolezza è nato Isolspace. Oggi i due brand rappresentano competenze complementari, accomunate dalla stessa missione: garantire comfort acustico e well-living, integrando prestazioni tecniche, architettura e design. 

Lei sottolinea che l’acustica non è un prodotto, ma un sistema. In questa ottica, quanto conta il know-how maturato in cinquant’anni di attività?

Più del prodotto stesso. L’acustica è il risultato dell’interazione tra progetto, materiali e posa in opera. Per questo abbiamo sempre affiancato alle prove di laboratorio la verifica in cantiere, perché è lì che si testa il comportamento reale di una soluzione. L’esperienza maturata sul campo ci ha permesso di trasformare il know-how in un valore concreto per progettisti e imprese. Più che un prodotto, noi mettiamo a disposizione una soluzione. 

Oggi progettare il comfort acustico significa anche dialogare con architetti e interior designer. Quanto è importante questo confronto?

È fondamentale. Con Isolspace lavoriamo sempre più spesso con progettisti e designer per sviluppare soluzioni che migliorano l’acustica e diventano parte integrante del progetto d’interni. Hotel, ristoranti, uffici, spazi commerciali e residenze richiedono oggi un equilibrio tra qualità sonora e qualità estetica. La correzione acustica non è più un elemento tecnico da nascondere, ma può contribuire all’identità dello spazio e alla qualità dell’esperienza di chi lo vive. 

Quali sono oggi gli ambiti in cui la cultura del comfort acustico può crescere maggiormente, e qual è la sfida del Gruppo Tecnasfalti per i prossimi anni?

Nel residenziale la sensibilità è aumentata molto, mentre hospitality, ristorazione, uffici e spazi collettivi in generale offrono ancora importanti margini di crescita. Oggi si presta grande attenzione all’estetica degli ambienti, ma troppo spesso il comfort acustico resta in secondo piano. La nostra sfida è continuare a sviluppare le competenze di Isolmant e Isolspace, ma soprattutto contribuire a diffondere una maggiore cultura del comfort acustico, anche e soprattutto fra gli utenti finali. Non è un lusso né un optional: è una condizione che migliora concretamente la qualità della vita. Il nostro obiettivo è fare in modo che venga considerato un requisito naturale del progetto e richiesto con la stessa consapevolezza con cui oggi si valutano gli altri aspetti di un edificio. In fondo, il comfort acustico non è un costo aggiuntivo, ma un diritto dell’abitare. 

Questo articolo è estratto da Surfaces 4. Sfoglia il magazine