BAR E BISTROT
The Press Music Bar

The Press trasforma un’ex tipografia e l’ex ristorante Est. in un music bar dal carattere sensuale. Nasim Köerting di Merivale Design firma un interno ricco di materia, riflessi e cromie teatrali, costruendo un racconto coerente tra glamour notturno e stratificazione storica

Nel cuore più appartato di Sydney, The Press prende forma come un interno di forte intensità scenografica, capace di trasformare la memoria del luogo in un’esperienza immersiva. Nato da un’idea di Justin e Bettina Hemmes per Merivale Design Studio, il nuovo music bar occupa gli spazi di un’ex tipografia e dell’ex ristorante Est., senza cancellarne del tutto le tracce: al contrario, le assorbe e le rielabora in un linguaggio più notturno, sensuale e stratificato.

È proprio in questa tensione tra eredità e reinvenzione che si misura il valore del progetto firmato da Nasim Köerting, design director di Merivale, insieme a un team interno interamente al femminile.

L’accesso, volutamente discreto, prepara già al cambio di atmosfera: una porta anonima, una scala in cemento, luci al neon, pareti dipinte a mano. Poi l’interno si apre come una composizione densa di rimandi, dove ricchezza materica e precisione narrativa costruiscono un ambiente coerente in ogni dettaglio.

Legni scuri, velluti, teatrali tende rosa, soffitti specchiati, superfici in metallo e piani in marmo rosa si combinano in un equilibrio calibrato, mai gratuito. La cifra decorativa è audace, ma resta sempre governata da una regia attenta, che evita l’effetto citazionista e punta piuttosto a una forma di continuità emotiva.

Il bar curvo in marmo rosa, cuore visivo e relazionale del locale, condensa bene questa attitudine: è un fulcro plastico e luminoso attorno a cui si organizzano riflessi, ottoni e bronzi, in dialogo con la presenza musicale che anima lo spazio ogni sera.

Anche l’illuminazione partecipa alla costruzione del racconto: calda, bassa, avvolgente, priva di luce naturale, definisce un ambiente chiuso sul proprio tempo, pensato per sospendere la percezione dell’esterno.

Köerting lavora per accumulo controllato, orchestrando elementi vintage, opere d’arte, tappeti decorati, statue leopardate, lampadari in vetro di Murano e una grande sfera da discoteca in un insieme che tiene insieme eleganza déco e spirito contemporaneo.

Il progetto ricerca un’identità piena, quasi cinematografica, che trova ulteriore compimento nell’Est Room, saletta privata con un bar originale Anni 70, moquette rosa, soffitto specchiato e karaoke, e persino nei bagni, trattati con microcemento rosa e arredi riadattati con inattesa teatralità.

A rendere convincente The Press è soprattutto la capacità di radicare questa opulenza in una lettura sensibile della storia del luogo. Il dettaglio dell’insegna “Inquiries”, che riprende il carattere originale della vecchia tipografia, è emblematico: non una semplice nostalgia, ma un innesto misurato tra memoria e presente. Ne emerge un interno fortemente atmosferico, in cui colore, texture e luce orientano un’autentica – e profonda – narrazione spaziale.