Passato e presente convivono nella ristrutturazione di Villa Monfort. Un intervento di Barberis, che ha abilmente restaurato gli elementi storici integrandoli con soluzioni contemporanee che garantiscono efficienza e comfort abitativo
Si sono recentemente completati i lavori di ristrutturazione e di restauro a Villa Monfort, storica residenza di Castiglione Torinese immersa in un giardino di alberi secolari. Per Barberis si tratta di un progetto particolarmente significativo perché esprime in modo compiuto non solo l’esperienza consolidata come impresa di costruzioni ma anche il ruolo di sviluppatore immobiliare, settore strategico che rappresenta una direttrice importante per il gruppo.
Atmosfere d’epoca, suggestioni ispirate all’eleganza delle corti francesi e comfort dell’abitare contemporaneo convivono oggi in un’antica dimora pensata per essere vissuta in ogni stagione.
Villa padronale fino al 1930, la proprietà è stata in seguito sede di un convento della congregazione cattolica dei Padri Monfortani, per poi trasformarsi, tra il 1955 e il 1960, in luogo dedicato a eventi e ricevimenti.
Dopo un accurato intervento di riqualificazione e restauro sviluppatosi per fasi e articolato sui vari corpi di fabbrica, Villa Monfort è tornata a rivivere in tutto il suo splendore come residenza esclusiva, destinata a chi ha sempre desiderato vivere nelle atmosfere di una casa d’epoca.
Il progetto ha previsto il recupero e l’ampliamento, in misura contenuta, dei cinque edifici esistenti con l’obiettivo di ricavare 33 unità abitative, di metrature e composizioni differenti, distribuite nei diversi corpi di fabbrica che compongono l’area: corpo A, corpo B, corpo C, corpo D e corpo E.
I lavori di ristrutturazione hanno compreso i fabbricati sorti in periodi diversi all’interno di una proprietà di circa 11.600 metri quadrati e il parco – uno degli elementi distintivi dell’intervento – che è caratterizzato da pregevoli alberi d’alto fusto, giardini tra loro collegati da numerosi vialetti e scalette.
Il corpo A, nella sua parte centrale, è databile a fine Ottocento, mentre gli altri corpi sono più recenti. L’intervento ha consentito di recuperare e razionalizzare l’intero complesso, incrementando del 20% la superficie utile – passata da circa 2.300 a 2.900 metri quadrati – destinata a uso residenziale.
Tra gli obiettivi principali del progetto figurano l’uniformità stilistica dei diversi corpi di fabbrica, il restauro dei decori delle aperture, dei balconi e dei cornicioni, la sostituzione dei serramenti esterni con nuovi manufatti in legno laccato con vetrocamera, l’uniformazione delle ringhiere e degli intonaci, oltre al risanamento strutturale delle parti ammalorate con il restauro delle volte e degli affreschi interni.
Il progetto ha inoltre incluso il recupero e la sistemazione del piano interrato della manica centrale del Corpo A, la realizzazione di un piano seminterrato sotto il Corpo C e parte della manica del Corpo A, destinato ad accogliere cantine, pertinenze degli appartamenti e la centrale termica dell’intero complesso. Sono state inoltre sistemate tutte le aree verdi comuni e ricavati posti auto e box a servizio delle residenze.
Particolare attenzione è stata dedicata alla riqualificazione energetica, con l’obiettivo di realizzare appartamenti in classe A grazie a un involucro ben isolato – con cappotto e serramenti in legno ad alta prestazione termica -, a sistemi di generazione di energia evoluti in pompa di calore e a sistemi di riscaldamento e di raffrescamento in ogni appartamento con pannelli radianti e deumidificazione.
Perfettamente eseguito anche il restauro degli elementi storici di pregio, tra i quali spiccano i solai a cassettoni in legno, le volte affrescate e i caminetti antichi, che oggi dialogano con soluzioni contemporanee pensate per garantire comfort, efficienza e sicurezza: dal riscaldamento a pavimento ai sistemi di sicurezza attivi e passivi.