Margraf celebra i suoi 120 anni raccontandosi attraverso 12 prodotti simbolo della creatività italiana. Quella delineata è una lunga storia in cui il marmo diventa strumento espressivo per l’architettura e il design
Dal marmo al progetto, declinato in 12 oggetti cult. Quest’anno Margraf celebra 120 anni di attività. Un’attività che non si limita alla realizzazione di lastre. “La nostra storia nasce dalla pietra, ma non si è mai fermata all’estrazione del marmo”, spiega il presidente di Margraf Silvio Xompero. “Abbiamo scelto di evolverci insieme all’architettura, al design e all’innovazione, mantenendo sempre vivo il legame con i valori che ci guidano dal 1906”.
La recente collaborazione con Hannes Peer, autore di straordinarie installazioni in occasione del Fuorisalone di Milano, testimonia come Margraf si sia trasformato da produttore di materiali a promotore di una cultura contemporanea del marmo.
In occasione di Marmomac 2026, Margraf festeggia l’anniversario con Memoria di Pietra, un progetto espositivo sviluppato con il patrocinio di ADI Design Museum e curato da Raffaello Galiotto.
Quello inscenato è un paesaggio del futuro in cui alcuni degli oggetti più iconici del nostro presente riaffiorano come reperti archeologici. Fossili contemporanei capaci di raccontare alle generazioni future chi siamo stati.
L’allestimento si sviluppa attraverso una linea temporale composta da dodici decadi. Ciascuna si ispira a un prodotto simbolo della storia del progetto e della creatività italiana.
Le riproduzioni degli oggetti – dallo Sciangai di Zanotta alla Vespa di Piaggio, dalla macchina da cucire Necchi alla moka Bialetti fino alla Fiat 500 – sono state reinterpretate nei marmi della collezione Margraf, trasformandosi in reperti di un immaginario archivio del futuro. Le opere sembrano affiorare da uno scavo archeologico come pietre miliari del design italiano, scandendo il tempo attraverso la materia.
Fondata nel 1906 a Chiampo (Vicenza) come Industria Marmi Vicentini, l’azienda nasce dall’iniziativa di un gruppo di imprenditori vicentini che avviano l’attività di estrazione dei blocchi di marmo dalle cave locali.
Il marchio Margraf, acronimo di Marmi Graniti Affini, risale agli Anni 80. La svolta decisiva però arriva nel 1999 con la fusione nel Gruppo Linea Marmo e l’ingresso di Silvio Xompero insieme ai fratelli Raffaele e Sergio. La nuova governance imprime un forte impulso all’innovazione tecnologica, all’ampliamento della capacità produttiva e allo sviluppo internazionale dell’azienda.
Oggi Margraf è una realtà internazionale con oltre 200 dipendenti e un fatturato di 83 milioni di euro nel 2025. È presente in più di 80 Paesi nel mondo, ha 9 sedi operative, 6 cave di proprietà in Italia e vanta una selezione di materiali provenienti da oltre 40 Paesi.
L’azienda si è consolidata come realtà di riferimento per architetti, designer e sviluppatori internazionali grazie a una filiera completamente integrata che presidia ogni fase del processo, dall’estrazione dei blocchi alla produzione di lastre, marmette e lavorazioni su misura, fino alla realizzazione di progetti custom per l’architettura e l’interior design.
La pietra come memoria – nella sua massa e sulla sua superficie si legge la storia del mondo. La pietra come materia arcaica e potente in grado di interpretare il linguaggio contemporaneo dell’architettura e del design.