In un bosco australian, Robbie Walker inserisce tra gli alberi un rifugio compatto in acciaio. Quattro pilastri evocano i tronchi della foresta, mentre una pelle di lamelle filtra la luce e favorisce la ventilazione
Nel territorio di Sawmill Settlement, vicino alla stazione sciistica di Mount Buller, in Australia, il designer Robbie Walker trasforma un sito complesso, immerso in una fitta foresta, in un piccolo rifugio pensato per condividere tempo con la famiglia e gli amici. La richiesta della committente era semplice: una casa compatta in cui “scappare, rilassarsi e riflettere”, lasciando agli alberi il compito di guidare il progetto.
Il terreno occupa l’inizio di una gola in cui confluiscono le acque provenienti dalla strada e presenta una sola porzione pianeggiante, a ridosso del confine. Anziché occupare quest’area, Walker sceglie di sollevare l’abitazione tra gli alberi, mantenendola distante dall’acqua e lasciando libero il suolo sottostante. Quattro sottili pilastri in acciaio sostengono il volume, evocando la verticalità dei tronchi e creando l’impressione di una casa sospesa nella vegetazione.
L’edificio, lungo 12 metri e largo solo 4, adotta una forma rettangolare essenziale. Una struttura portante in acciaio sostiene un rivestimento continuo di lamelle dello stesso materiale, che avvolge il tetto, le pareti e la parte inferiore del volume. Il metallo brunito filtra la luce attraverso una trama irregolare, creando un effetto che richiama il movimento delle foglie.
Questo sistema, spiega il progettista, “aiuterà l’abitazione a respirare durante le calde estati australiane e, allo stesso tempo, permetterà di nascondere gli impianti, consentendo alla costruzione di inserirsi tra gli alberi come una sorta di scultura, senza appesantire il paesaggio”.
Sawmill Treehouse ha dovuto confrontarsi anche con il rischio di incendi boschivi, particolarmente elevato in quest’area. Le normative imponevano l’impiego di materiali esterni non infiammabili e l’adozione di finestre apribili dotate di reti permanenti per impedire il passaggio delle braci. Walker ha integrato questi vincoli nel disegno dell’edificio, inclinando la parte inferiore delle superfici vetrate per collocare le prese d’aria in posizione orizzontale e perfettamente integrata nell’architettura.
All’interno, la distribuzione segue la stessa essenzialità del volume. Un corridoio centrale collega la camera da letto e il bagno alla cucina e alla zona living, affacciata a nord attraverso una grande parete vetrata che apre la vista sulla gola e sulla foresta. Le superfici interne sono interamente rivestite in legno, utilizzato per pavimenti, pareti e soffitti e ripreso anche per il divano integrato, le porte, le ante della cucina e le coperture delle bocchette di ventilazione.
Il sollevamento della casa consente inoltre di sfruttare la parte pianeggiante del terreno per un garage, raggiungibile passando sotto il volume abitativo. Qui trovano posto anche una lavanderia e una cucina esterna nascosta all’interno della struttura.
La scelta di mantenere ridotte le dimensioni dell’abitazione rappresenta uno degli aspetti centrali di un progetto dichiaratamente sostenibile. Il legno degli interni proviene da coltivazioni controllate, mentre l’acciaio è un materiale facilmente riciclabile. Ma per Walker la vera scelta ambientale risiede soprattutto nella misura dell’intervento: costruire soltanto ciò che serve, senza occupare il paesaggio: “Penso che la cosa importante sia che il sito conservi ancora la stessa bellezza speciale che aveva quando la committente ha acquistato il terreno”.