BAR E BISTROT
Moxy Budapest Downtown

Quale locale frequenterebbe la principessa Sissi nel XXI secolo? Lo studio Este’r partners immagina il nuovo rooftop bar Saddle & Sky di Budapest come un luogo vibrante e colorato. Ispirato alle giostre e al movimento della danza

Al Moxy Budapest Downtown, il nuovo Saddle & Sky Bar occupa l’ultimo piano dell’hotel con un progetto di Este’r partners, studio diretto da Eszter Radnoczy, sviluppato attorno al rapporto fra interno e paesaggio urbano. Il rooftop è infatti una sequenza di spazi affacciati sui tetti di Budapest, organizzati tra grandi superfici vetrate, terrazze e aree verdi.

Il progetto lavora soprattutto sul contrasto. La struttura architettonica, nera e fortemente grafica, definisce una griglia rigorosa sulla quale vengono inseriti arredi dalle tonalità accese: rosso, arancio, giallo e verde. Sedute differenti (tra cui si distinguono le poltroncine Coney di Pedrali), tavolini circolari e poltroncine imbottite costruiscono una composizione volutamente eterogenea, mentre all’esterno il carattere diventa più informale, con divani e lounge chair disposti davanti al panorama.

Nel bar, il bancone è l’elemento più caratterizzato: una fascia di piastrelle verdi e crema disegna il perimetro del piano di servizio, riprendendo il ritmo verticale delle strutture metalliche e delle schermature che filtrano la luce. Sopra, mensole nere raccolgono bottiglie e bicchieri, trasformando la dotazione funzionale del bar in parte integrante dell’immagine dell’ambiente. L’illuminazione contribuisce alla composizione con punti luminosi ripetuti e lampadine dal carattere quasi domestico.

Il progetto assorbe l’identità storica dell’edificio senza cercare di replicarla in modo letterale. I riferimenti alla danza, all’equitazione e alla figura di Sissi, presenti nel concept generale dell’hotel (su progetto di BWM Designers & Architects), vengono introdotti nel progetto del rooftop in modo più libero attraverso il tema del movimento, della ripetizione e del gioco cromatico, e a partire da una sola domanda: dove troverebbe rifugio e svago Sissi, se vivesse nel XXI secolo? Il risultato è uno spazio conviviale vivace e vitaminico, pensato per cambiare percezione e aspetto durante la giornata, insieme alla luce.