RISTORANTI
Ristorante Xokol

A Guadalajara, un’ex officina meccanica accoglie il ristorante Xokol. Dove una lunga tavola in rovere e la cucina a vista mettono al centro la dimensione collettiva del pasto

Nel quartiere di Santa Tere, a Guadalajara, Xokol occupa dal 2020 gli spazi di una ex officina meccanica. ODAmx e Rubén Valdez ne conservano il carattere urbano e produttivo, trasformando il locale in un ambiente raccolto in cui cucina e sala condividono lo stesso spazio. Nato nel 2017 in un ambiente molto più piccolo, il ristorante mantiene così la dimensione intima delle origini anche dopo il trasferimento.

Dalla strada, l’intervento è quasi invisibile. La facciata esistente viene lasciata intatta, compresi i segni e le imperfezioni della serranda, mentre lastre di acciaio grezzo filtrano il rapporto con l’esterno. All’interno, pareti e soffitti sono rivestiti con uno stucco color cenere, mentre l’argilla nera riveste i comales della cucina. Una gamma cromatica volutamente discreta lascia che siano i piatti, con i loro colori naturali, a introdurre le variazioni più vivaci.

Il fulcro dello spazio è una tavola in rovere lunga quindici metri, capace di accogliere 42 persone. Realizzata artigianalmente a Guadalajara e trattata con olio minerale nero, richiama nella sua forma essenziale i grandi tavoli improvvisati delle feste di paese. Una sottile linea luminosa corre sopra il piano, inserita tra elementi d’acciaio e realizzata su misura come gran parte degli arredi e degli apparecchi del ristorante.

Da una parte della sala si trova la cucina a vista, dall’altra la lunga tavolata: non esiste una separazione netta tra chi prepara e chi mangia. Il gesto della cucina diventa parte del rito collettivo, mentre materiali, lavorazioni e dettagli riportano continuamente alla cultura gastronomica messicana: pannocchie appese al soffitto come fossero sculture e grandi barattoli colorati contenenti fermentati, sugli scaffali.

Il progetto sceglie dunque di non replicare un’immagine del Messico convenzionale, attraverso decorazioni tradizionali. Perché se ne comunichi il valore sono sufficienti la materia, il calore del mondo artigiano e la bellezza del cibo. Nient’altro.