RISTORANTI
Coworking restaurant

Un progetto di riuso adattivo anima l’ex polo industriale di Bratislava. Con l’apertura di un ristorante dal fascino grezzo che cambia volto in base alle esigenze e all’ora del giorno

In Slovacchia, un ex distretto industriale sulla riva nord del Danubio è diventato un vivace polo attrattivo per dipendenti aziendali e liberi professionisti, complice una radicale trasformazione del quartiere, iniziata nel 2021 con la conversione dello storico impianto di riscaldamento di Bratislava in una postazione di coworking. Soprannominato Base4Work, lo spazio ufficio comprende una sala multifunzionale, una caffetteria, una terrazza e ora, al piano terra, il nuovo ristorante Werk progettato dal team slovacco Beef Architekti.

Il locale è separato dalla hall d’ingresso da porte scorrevoli vetrate, inserite in cornici metalliche originali che omaggiano il retaggio industriale dell’edificio. All’interno, tutto ruota attorno a una cucina aperta e a un imponente blocco wine bar mentre facciata e pareti in mattoni, silos sopraelevati e componenti in acciaio aumentano il fascino raw. Con una capacità di circa 200 posti a sedere tra panche, tavolini, sgabelli e poltroncine, il locale destina i suoi spazi a usi diversi, assumendo molteplici configurazioni in base all’ora e alle esigenze della clientela.

Al mattino, una tenda delimita una piccola area per la colazione, mentre durante la giornata lavorativa lo spazio diventa una mensa da ufficio dove organizzare meeting o concedersi un caffè veloce, per poi trasformarsi di sera in un cocktail bar con musica dal vivo. Come in un loft ben arredato, i mobili di ispirazione residenziale e l’abbondante vegetazione aggiungono una nota di morbidezza e calore.

Gli architetti hanno giocato con una grande varietà di materiali e texture: i mattoni disposti a spina di pesce sulla pavimentazione, l’acciaio Corten per il bancone, il legno per il piano bar e la pietra per la cucina a isola creano superfici ruvide dall’estetica grezza, mentre morbide pelli e tessuti ricoprono le sedute a contatto con i clienti, evitando l’impiego di materiali artificiali. Le scaffalature in rete in acciaio leggero, elegantemente illuminate e decorate con una serie eclettica di cesti in vimini, contrastano con una piattaforma in quercia dotata di poltrone che percorre in lunghezza le vetrate.

La struttura pesante e massiccia del soffitto si apre al centro lasciando intravedere l’atrio sovrastante, in linea con la distribuzione funzionale dell’edificio, le cui aperture favoriscono interazioni spontanee tra i vari visitatori, mentre il facile accesso alla piazza esterna incoraggia l’aggregazione conviviale.