Gachot Studios rinnova uno storico ristorante di San Francisco. Dove il bancone in pietra saponaria, lampade d’epoca in vetro opalino, pavimenti a scacchiera e travi in noce definiscono interni colti e sofisticati
Nel Marina District di San Francisco, tra viali alberati e architetture che raccontano la stratificazione della città, l’Izzy’s Steaks & Chops torna a rivelare il proprio carattere dopo un attento intervento di ristrutturazione.
Aperto nel 1987 e da oltre trent’anni punto di riferimento della scena gastronomica locale, il ristorante affronta oggi una nuova fase della sua storia grazie al lavoro congiunto di MacCracken Robinson Architects e dello studio newyorkese Gachot Studios, chiamato a ridisegnarne gli interni.
Per MacCracken Robinson Architects, la sfida è stata modernizzare l’edificio originale senza snaturarne l’identità. Il progetto ha previsto il completo rinnovamento della cucina e degli spazi di servizio, l’introduzione di nuovi impianti elettrici interrati e l’adeguamento delle aree operative agli attuali standard di sicurezza ed efficienza, nel rigoroso rispetto delle normative antisismiche di San Francisco.
Al piano terra, la sala principale è organizzata attorno a un bancone su misura con piano in pietra saponaria, elemento centrale che struttura lo spazio e ne definisce l’atmosfera. Lampade a sospensione d’epoca in vetro opalino, pavimenti in marmo a scacchiera, travi in noce, vetri antichi e dettagli in ottone compongono uno scenario caldo e tattile.
Le storiche booth private, da sempre parte dell’esperienza di Izzy’s, sono restaurate con cura e mantenute al piano inferiore, offrendo nicchie e angoli raccolti. L’arte contribuisce in modo decisivo alla nuova identità del ristorante: un murales di Matthew Benedict attraversa bar e sala da pranzo, popolato da figure emblematiche della storia del locale, mentre un’opera di Donald Judd introduce un contrappunto essenziale e contemporaneo.
Il secondo piano, un tempo poco utilizzato, è ripensato come lounge e sala da pranzo privata. Il restauro di un lucernario rimasto a lungo nascosto restituisce allo spazio una luce naturale diffusa, mentre un nuovo camino e un bar più raccolto completano un ambiente pensato tanto per la convivialità quanto per momenti più riservati.
Infine, una parete-galleria, composta da memorabilia provenienti dall’archivio della famiglia fondatrice, racconta visivamente la lunga storia di Izzy’s, trasformando lo spazio in una sorta di archivio domestico.
Grazie alla collaborazione tra MacCracken Robinson Architects e Gachot Studios, l’Izzy’s Steaks & Chops riafferma il proprio ruolo di luogo identitario per il quartiere: non solo un indirizzo storico, ma uno spazio che continua a evolversi insieme alla città, senza perdere il legame con chi lo ha reso, negli anni, una vera istituzione.