Wutopia Lab trasforma un nucleo di abitazioni rurali in un complesso multifunzionale. Il contrasto tra vecchio e nuovo crea una continuità fatta di forme e relazioni spaziali
Heart Fields è un piccolo complesso culturale e ricettivo nelle vicinanze di Suzhou, la Venezia d’Oriente, che riunisce una libreria, una biblioteca, una caffetteria e quattro camere per gli ospiti. Per realizzarlo, Wutopia Lab trasforma un nucleo di abitazioni rurali abbandonate rendendo esplicita la distanza fra preesistenze e nuove costruzioni. Due volumi in contrasto ricompongono così il luogo senza cercare di riprodurre l’iconografia della campagna cinese, ma assumendone la scala e alcune tracce.
Nel dettaglio, l’intervento interessa tre abitazioni raccolte attorno a un cortile. Di questo nucleo vengono conservati soltanto la piccola casa d’ingresso e il pozzo retrostante, mentre gli altri corpi sono sostituiti da una nuova costruzione.
La differenza fra vecchio e nuovo diventa il principio compositivo dell’intervento. La casa conservata è un volume bianco, con una copertura inclinata che mantiene un profilo domestico. Accanto, la nuova architettura assume una finitura scura e un carattere astratto, con superfici continue e aperture misurate. Le falde e l’articolazione delle masse stabiliscono una continuità con le costruzioni circostanti, che però non passa dall’imitazione di materiali e dettagli ma da proporzioni, sagome e rapporti fra pieni e vuoti. Fra i due corpi rimane una fenditura, attraversata da un collegamento vetrato.
Il volume bianco ospita caffetteria e biblioteca; quello nero accoglie la libreria e uno spazio per incontri al piano terreno, le camere al livello superiore. La soluzione più originale riguarda gli accessi alle camere. Anziché servirle con un corridoio comune, il progetto assegna a ciascuna una scala indipendente, celata dietro una porta fra gli scaffali della libreria. Questo permette di sovrapporre usi differenti e passare dallo spazio collettivo a quello privato. Di giorno la libreria è aperta al pubblico; di notte può diventare un ambiente riservato agli ospiti.
Nella caffetteria e nella biblioteca la luce entra attraverso aperture ricavate nelle falde, mentre nella libreria raggiunge le zone più interne dall’alto. Scaffalature e arredi assecondano la geometria delle coperture, rendendo la sezione leggibile. Alla nettezza dell’involucro esterno gli interni contrappongono toni chiari, legno e arredi di carattere domestico. Un contrasto che accompagna il passaggio fra la dimensione raccolta dell’abitare e quella condivisa delle attività culturali.